IL DESTINO TUMULTUOSO DI NOTRE-DAME-DES-TABLES
Torno a parlarvi (per l'ultima volta) di questa chiesa che, del resto, conta molto per gli abitanti di Montpellier. Ci si chiede sempre quale maledizione abbia pesato su di essa che fu distrutta cinque volte.
La chiesa fu un punto centrale nella vita della città. Ingrandita col passare del tempo e luogo di tutti i grandi avvenimenti, ha accumulato lungo i secoli un vero tesoro, reliquari d'argento contenenti delle reliquie importanti, statue ornate di gioielli, angeli in argento dorato, calici, frammenti delle vera Croce portati da Guilhem VI ecc.
Nel corso delle guerre di Religione, nel 1560 i protestanti vi si installarono ribatezzandola "Tempio delle Logge" e la distruggono nel 1562, lasciando solo la torre dell'orologio per il suo valore comunale. I cattolici la ricostruiscono nel 1581 e poi nel 1601, ma viene demolita in parte, ancora una volta, venti anni dopo durante l'assedio della città da parte di Luigi XIII. Riparata nel 1625, viene conservata sino alla Rivoluzione quando rasata completamente doveva essere rimpiazzata da un tempio della Ragione. Viene trasformata in immobile coperto a 38 colonne dove si teneva il mercato. Notre-Dame-des-Tables, trasferita nella cappella dei Gesuiti, diviene nel XVIII secolo la chiesa parrocchiale.
Il blasone di Montpellier rappresenta quella che è il patrono della città : Notre-Dame-des-Tables seduta su un trono antico d'oro con sulle ginocchia il Bambino Gesù, tutti due vestiti di azzurro ( anche del rosso per la Madonna). Surmontati da due onciali (iniziali miniate) d'argento, A ed M per Ave Maria. La Madre ed il Bambino sono sottolineati nella punta inferiore dallo stemma in argento dela dinastia Guilhem. Vedere su internet : blasone di Montpellier.
Dal 1218, il timbro del consolato riporta anch'esso la Vergine in maestà, seduta e presentando Suo figlio tra l'alfa e l'omega.
E' da sapere anche che il nome della chiesa deriva dal fatto che per un certo periodo Montpellier attirava mercanti da ogni luogo e la chiesa venne circondata di scaffali e tavole dei cambiavalute che si appoggiano alle sua mura.
Ed ora, alcune foto non mie

Nell'ultima foto stanno suonando "Le quattro stagioni" di Vivaldi












