AVVISO AI MIEI VISITATORI


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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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I MIEI AMICI LETTORI

lunedì 18 gennaio 2021

LA LEGGENDA DI MAGUELONE

 AGGIUNTA AL POST PRECEDENTE

Nel medioevo, Pierre, figlio di un conte della "Provence" avrebbe inteso parlare della bellezza di una principessa napoletana che si chiamava Maguelone . Decise quindi di partire per la nostra città italiana al fine di incontrarla. Giunto sul luogo partecipò ad un torneo che vinse. Questa vittoria gli permise di essere invitato dal re e di incontrare alfine la principessa. Al primo sguardo i due caddero immediatamente innamorati e, per provare il suo amore, Pierre offrì tre anelli d'oro alla sua promessa. Una vita di ricchezza non li interessava entrambi e così, una sera, decisero di fuggire a cavallo galoppando tutta la notte. All'alba si fermarono sul bordo del mare e fu allora che un uccello rubò i tre anelli d'oro della principessa fuggendo verso il largo. Pierre decise di inseguire l'uccello con una barca, ma, improvvisamente, si levò una tempesta che fece rovesciare la barca. Poteva essere la fine per Pierre che era destinato a morire in mare. Per sua fortuna, una nave araba, che arrivava dall'Africa, passò da quelle parti e salvò Pierre da una morte certa.

Durante questo tempo, Maguelone attese disperatamente ed inquieta, triste, continuava a camminare sulla spiaggia aspettando il ritorno del suo amato. Arrivò su una piccola isola che si chiamava, a quel tempo, "Port Sarrazin". In tutta la sua disperazione, comprese che poteva contare solo in Dio e decise di fondare un ospedale ed una chiesa su questo luogo. Quando volle donare un nome alla chiesa , non esitò e la chiamò, in omaggio al suo amore scomparso : Saint-Pierre. Nel frattempo, Pierre era riuscito a compiere dei grandi fatti con l'armata del sultano e, per ricompensarlo, questi gli diede la sua libertà.

Prese subito la decisione di partire per ritrovare la sua principessa ma fu abbandonato dal suo equipaggio su un'isola deserta. Fu ancora una volta fortunato perché dei pescatori lo trovarono e lo portarono all'ospedale di "Port Sarrazin" dove ritrovò la bella Maguelone.

Così, secondo la leggenda, nacque la Cattedrale di Maguelone a qualche chilometro da Montpellier.



Sopra la porta d'entrata, un altorilievo raffigura i quattro evangelisti con il loro animale rappresentativo e quindi San Marco è assieme al leone alato simbolo di Venezia

martedì 12 gennaio 2021

LEGGENDE E SUPERSTIZIONI DI MONPELLIER E DINTORNI

Comincio qui una nuova serie di post su Montpellier, sperando che possano interessare la maggior parte di voi amici.


Dalla fondazione, nel 985, Montpellier diventò una famosa città, governata durante più di due secoli dalla dinastia dei Guilhem. Il matrimonio di Maria, figlia unica dell'ultimo signore di questo lignaggio, molto amata dagli abitanti, con il detestato Pierre II d'Aragon, la città passa, nel 1204, sotto la corona di Spagna e poi di Maiorca per 150 anni. Da questa coppia si ebbe, nel 1208, la nascita di un personaggio di leggenda : Jacques il conquistatore che considerava la sua città natale come "la migliore città dell'universo" e contribuì quindi al suo sviluppo economico e scientifico oltre che riconquistare ai mussulmani le terre fino nel sud della Spagna.

Dopo averlo un po' dimenticato gli abitanti di Montpellier festeggiano una volta all'anno un altro personaggio, anche lui leggendario, che divenne popolare nel mondo per le sue guarigioni miracolose. Partì da Montpellier con il suo bastone di pellegrino per guarire i malati in modo particolare di peste (vedere del resto la chiesa e la Scuola grande di San Rocco a Venezia).

Altro personaggio, forse leggendario : Nostradamus. Venne a studiare la medicina a Montpellier dal 1529 al 1533 e, interessato dalle arti divinatorie, si dice abbia previsto la distruzione della città una volta che i due pini su una della torri di Montpellier fossero morti. Mi dispiace per lui, ma oggi la torre è ancora in piedi anche se i due alberi sono stati cambiati e la città non è distrutta.

130 anni più tardi, la revocazione dell'editto di Nantes, che aveva interdetto il culto protestante, diede luogo all'apparizione di profeti fanatizzanti dai comportamenti strani che si dicevano ispirati dal Santo Spirito ed il tutto provocò la "guerra dei Camisards".

Ancora 35 anni, verso il 1720, una setta vide il giorno a Montpellier dopo un'apparizione di Dio e degli angeli nel cielo della città. Quindi Montpellier, città di sapere , divenne anche una città di scienze occulte e segrete dove alchimia e magia ebbero degli eminenti rappresentanti. Una loggia massonica, creata nel 1754, avrebbe da parte sua dato luogo a delle pratiche magiche censate di permettere l'approccio diretto a Dio. Si vide anche un romantico inglese creare una leggenda attorno ad una tomba, nascosta nel "Jardin de Plantes".

Molte città attorno a Montpellier danno adito a delle leggende tra le quali persistono delle storie d'amore attorno a dei siti come Maguelone  e il Pic Saint-Loup, oppure un sogno al chiarore della luna nella città di Pescalunes ed un favoloso tesoro nascosto all'interno di una enorme roccia a Castelnau-le-Lez.

La prossima volta vi darò in dettaglio la leggenda di Maguelone

mercoledì 6 gennaio 2021

NATURALMENTE VENEZIA

Ho recuperato questo film su Internet ed ho lasciato alla fine gli autori dello stesso. Spero che non me ne vogliano e che apprezzino la pubblicità, ma nel caso, potranno sempre chiedere l'annullamento del mio post.





Spero vi piaccia e riprenderò quanto prima il corso dei miei normali post.

lunedì 4 gennaio 2021

ELIO / IL RITORNO

 

Bene, riprendo a pubblicare, ma, visto che non ho avuto il tempo di preparare i miei abituali post, vi invio i miei auguri di un buon proseguimento d'anno nuovo (malgrado tutto quello che dobbiamo subire) con un filmato che spero vi piacerà. Un collettivo abbraccio senza virus ed un ringraziamento a tutti quelli che sono venuti a trovarmi durante l'assenza. Verrò a trovarvi uno ad uno.




lunedì 21 dicembre 2020

sabato 12 dicembre 2020

TANTI AUGURI


Faccio una deroga al post precedente perché, malgrado tutto, non potevo mancare per fare gli auguri a tutti voi. Nulla vieta qualche altro contatto sui vostri blog.

BUONE FESTE






martedì 24 novembre 2020

ARRIVEDERCI

Cari amici tutti, ho deciso di fermare per un po' il blog. Preferisco avvertirvi altrimenti tra una ventina di giorni potreste pensare che Elio è sparito dalla blogosfera o altrove (scusate ma mi tocco). Penso che ricomincerò in gennaio ma, per il momento, ho bisogno di riconcentrarmi in me stesso.
Vi lascio una serie di foto scattate durante una delle piccole passeggiate fatte a suo tempo visto che oggi siamo obbligati a restare (per passeggiare o per fare un po' di sport) in un raggio di un chilometro dalla casa, come se il Covid fosse perimetrato. Sempre meglio che un cortile di prigione ma non mi vedo girare in bici attorno a casa mia.
Personalmente penso che vogliano distruggere la volonta delle persone che potrebbero protestare, invece di cercare a grande livello chi è dietro a questa pandemia. Non esprimo interamente la mia idea perché vi lascio alle vostre idee personali.
Vi saluto con un grande abbraccio (esente da Covid).









Ciao a tutti ed arrivederci

giovedì 5 novembre 2020

"O SURDATO INNAMURATO" - CANTA ELIO

Qui ormai siamo in pieno confinamento con qualche restrizione in più e per il momento sino al primo dicembre.
Pazienza e riprendo in mano il blog.

Nel giugno scorso ho interpretato "La felicità" su un testo pubblicato da STEFANO (clic). Non era nella mia tonalità e Stefano mi ha commentato : Aspettiamo "O surdato innamurato". Ho cercato di accontentarlo. Certo che non ho più la voce di 10 anni fa, la pronuncia napoletana non è certo perfetta (chiedo scusa ai napoletani), non c'è un accompagnamento musicale malgrado le mie ricerche su Internet, ma spero che vorrete darmi il vostro sostegno.

Forza e coraggio a tutti noi.



Buon proseguimento a tutti i blogger del mondo

lunedì 26 ottobre 2020

IN PAUSA

SOSPENDO I POST PER UNA O DUE SETTIMANE CAUSA IMPEGNI.

Non preoccupatevi tornerò ancora non essendo una chiusura definitiva. Buona settimana a tutti voi.


giovedì 22 ottobre 2020

GUIDA SEGRETA DI MONTPELLIER E DINTORNI

 

UN DIO PSICOPOMPE

(che conduce le anime dei morti)



Mercurio si incaricava di fermare gli occhi dei morti prima di prendere il volo per accompagnare le loro anime nell'altro mondo alle quali verranno trasmessi gli ordini della corte celeste.

Qualche altare votivo e degli amuleti offerti a questo dio sono stati trovati sul sito di Lattara e sono esposte nel museo Henry-Prade.

Il culto di Mercurio creato a Roma ne 496 a.C. è apparso nella Gallia nel corso dell'Alto Impero ed il piccolo tempio scoperto a Lattes lungo una strada che fiancheggiava una necropoli, data della fine del primo secolo prima della nostra epoca. Una colonna, un capitello e dei frammenti di architrave sono stati identificati in vicinanza de dediche, di statuette e di un altare votivo dedicato a questa divinità da Quintinia nel primo secolo.

Nella Gallia cristiana, il culto di San Michele è poi succeduto a quello di Mercurio.

Il prossimo post su questa serie sarà su un dio creato dagli abitanti di Lattes.