AVVISO AI MIEI VISITATORI


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
QUESTO BLOG NON E' CREATO A SCOPO DI LUCRO
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PRECISO INOLTRE CHE CONTATTERO' SOLO VIA BLOG NON DESIDERANDO UTILIZZARE FACEBOOK O TWITTER
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

I MIEI AMICI LETTORI

domenica 31 luglio 2011

PROVERBIO DOMENICALE

"Quando il ricco inciampa si punisce la pietra mentre, quando inciampa il povero, gli si dice che deve guardare bene dove mette i piedi."

A proposito, nel post precedente ho inciampato anch'io, perché ho dimenticato di dire che la regata dei gondolini (quella dei campioni) fa riferimento ad un fatto successo nel 942. I pirati, arrivando all'improvviso su Venezia, rapirono delle giovani da marito ed i veneziani corsero loro dietro con delle imbarcazioni. Raggiunte le navi, liberarono le giovani e le riportarono a Venezia. In loro onore fu creata "la festa delle Marie".
Mi sembra però di aver letto da qualche parte che erano riusciti nell'impresa perché i pirati, credendo di essere in salvo, si erano fermati in un'ansa del mare Adriatico.
Scusatemi per l'omissione.



sabato 30 luglio 2011

LA REGATA STORICA (3)

Dedicato a Sciarada: l'ultimo post sulla Regata Storica.
Le caorline erano barche da trasporto che partivano dalle isole della laguna per portare i prodotti al mercato. Chi arrivava per primo aveva il diritto di vendere la sua mercanzia (verdure e quant'altro) prima degli altri. Quindi si è introdotta questa regata in ricordo dei tempi passati. Oggi i trasporti si fanno con il "topo" a motore.
Per quanto riguarda "i re del remo", tanto cari a Sciarada, dai soli nomi i miei amici veneziani potranno datare queste foto. Ma in onore dei campioni voglio riportare le parole dell'ultima strofa di una canzone: "Voga e va": "C'è un vecchio gondolier di Santa Croce, che piange quando passa la regata. Lui no non voga più, ma spinge a voce, fra gondole e ghirlande, lui ch'era il primo in Canal Grande. Voga e va, voga voga e va, gondolier, vecio gondolier. Non posso andar più via perché Venezia mia mi hai fatto innamorar."
PS - Osservate la diversa impostazione del poppiere (quello dietro, per chi non ha dimestichezza con le barche a remi)


LE CAORLINE





CIACI  E PALMIRO



BEPI  E CREA



Penso però che sia meglio farvi sentire la canzone nel suo insieme. Cantano Berto da Preda ed I gondolieri



giovedì 28 luglio 2011

ANDIAMO A TRIESTE

TRIESTE, una delle città preferite da mia moglie e da me. Ci siamo andati più volte e non ci stancheremo mai di ritornarci. Ale, questo post ti è dedicato e spero serva a far passare una gironata no, visto che a tutti noi è impossibile, un momento o l'altro, di non averne una.
PS - Quel signore vestito di bianco, all'inizio del film, non è né un mio parente, né un amico. E' il solito rompi.... che passa davanti agli altri, mentre filmano o fotografano, fregandosene altamente.



mercoledì 27 luglio 2011

QUESTO NON E' UN POST, MA UNA RICHIESTA DI AIUTO

Cari amici, qualcuno mi può spiegare perché quando cerco di andare sul blog "Dentro e fuori di me" (Marisa), mi appare una videata Google che mi chiede di accedere con la mia gmail e, naturalmente, la mia parola d'ordine.   Quando lo faccio, la risposta è : Non siete autorizzato a contattare questo blog. Ma fino ad ieri tutto andava bene. Ed allora?
PS - Spero che Marisa veda questo appello.

martedì 26 luglio 2011

REGATA STORICA (2)

Avevo già pubblicato qualche foto della regata della donne. Ora largo alla sfilata ed ai giovani. Prima di settembre completerò con le caorline (barche da trasporto) ed i re del remo.


La  barca  della  Bucintoro,  la società remiera
con  la  quale  ho  fatto  tre  anni  di  canottaggio




Due  barche  della  sfilata  storica



I  giovani

domenica 24 luglio 2011

SONO TORNATO - JE SUIS LA

Ho passato qualche giorno nelle Alpi (versante francese), ma è troppo presto per fare un post su questa, purtroppo breve, vacanza. Quindi voglio tornare a Saalbach-Hinterglemm, in Austria (Prima puntata).
Qualche tempo fa avevo fatto un post (invernale) su questa stazione austriaca, ma ci sono stato con mia moglie anche d'estate. All'occasione abbiamo visitato anche una buona parte dei villaggi vicini, ma voglio distillarvi le foto un po' alla volta. Quindi per oggi si resta su Hinterglemm.

PS - Dopo il post, vengo a trovarvi.

IL NOSTRO ALBERGO (Spatz vuol dire passero e Volksbank Banca popolare)



Senza volerlo ci siamo capitati il giorno della sagra della birra
(ne sono stati consumati circa 40 ettolitri)



Il rifugio Reiteralm (2500 m.)



Panorama dal medesimo rifugio


domenica 17 luglio 2011

CHIOGGIA L'ETERNA ALLEATA-RIVALE DI VENEZIA (POST DEDICATO A MAITE')

Chioggia si trova a metà strada tra Venezia e Ravenna. E' una cittadina una volta dedita prevalentemente alla pesca, ma oggi vive soprattutto di turismo. Anche se figura nella storia come un'alleata di Venezia, in realtà si univa sempre ai suoi nemici, quando questi la attaccavano,  perché gelosa della sua potenza e ribelle alla sua dominazione. Dappertutto in ogni caso si trovano i simboli della Serenissima.
Uno di questi simboli è naturalmente il leone di San Marco che si trova presso l'imbarcadero da dove partono  i battelli per Pellestrina. Questo leone è comunque sproporzionato rispetto alla colonna che lo sostiene. Guardando da sotto si vede spuntare dal capitello la sola coda.
I Veneziani, per prendere un po' in giro i Chioggiotti, affermano che, non avendo Chioggia delle finanze sufficienti, aveva ordinato la statua ad uno scultore non troppo bravo. Alla fine dell'opera questi si accorse che la testa del leone era troppo grande rispetto al corpo e quindi la ritoccò, ma raggiunse lo scopo opposto. La testa divenne troppo piccola rispetto al corpo ed egli quindi ritoccò il corpo. E così via finché rimase quello che i Veneziani chiamano "el gato" (il gatto), con conseguenti liti tra gli opposti campi. Attenzione quanto sopra non è storicamente provato, ma viene tramandato oralmente.
Fate una prova: recatevi sotto la suddetta colonna e deponete una carta con lische di pesce, come offerta al "gatto". Non rispondo della vostra incolumità, anzi ho proprio paura che non uscireste vivi dalla città.
A Chioggia visse per un certo periodo anche Carlo Goldoni, ed è qui che gli venne l'idea della sua commedia "Le baruffe chioggiotte".

LA CHIESA DI S. ANDREA



L'OROLOGIO 
(è il secondo che sia stato costruito nel mondo ed il primo si trova a Salisbury)



PORTA DI SANTA MARIA



ACQUA ALTA ANCHE A CHIOGGIA



P.S - Le foto non sono mie, le ho recuperate da Wikipedia, ma ritengo siano libere da diritti d'autore.

venerdì 15 luglio 2011

Per la serie : I MIEI CANTANTI PREFERITI

RENATO ZERO

Renato Zero all'inizio non mi piaceva molto, ma in seguito ho cominciato ad apprezzarlo ed ho comperato diversi suoi dischi. Tra tutte le sue canzoni ho scelto questa perché è quella che gli permetteva di esprimere sulla scena tutta la sua esuberanza.





MI VENDO

mercoledì 13 luglio 2011

FESTA NAZIONALE IN FRANCIA

Domani, 14 luglio, è festa nazionale in Francia (corrispondente al nostro 2 giugno) e quindi alla televisone ci sarà l'immancabile sfilata delle truppe sui Champs-Elysées.
Il governo francese sta spendendo un milione di euro al giorno, e quindi, ad oggi, si avvicinano i 100 milioni, per l'intervento in Libia, ai quali si aggiungono quelli per l'Afghanistan e quelli della suddetta sfilata. Non voglio entrare in una discussione che possa giustificare o no detto intervento definito da alcuni "ingerenza", ma faccio notare che poi non si trovano i soldi per risolvere i problemi della gente.
Per non farmi il sangue cattivo, vado a fare un giro fuori Venezia.

LO STEMMA DI ASOLO (TV)


Asolo si trova nella provincia di Treviso. Il comune ha meno di 10.000 abitanti e si trova tra pianura e collina. Il punto più alto è il Poggio San Martino che culmina a 380 metri. La zona era già abitata ai tempi del paleolitico, ma i reperti di un insediamento ritrovato sono del mesolitico.
Durante la dominazione romana, Asolo assunse una certa importanza e divenne "Municipium". Ebbe un ulteriore sviluppo quando passò sotto la Serenissima e, più in là nei secoli, fu zona importante durante la prima guerra mondiale. Alla fine della seconda guerra fu compresa nei territori della Repubblica di Salò. Vi è sepolta, per sua espressa volontà, Eleonora Duse (figlia di commedianti chioggiotti), la celebre attrice e amante di Gabriele D'Annunzio.
Le cose da vedere, tra l'altro, sono : Villa Scotti-Pasini, il Castello, la Rocca, la Cattedrale e la tomba della Duse. Se doveste passarci è anche una buona tappa gastronomica. 

I giardini della villa



Uno dei tanti marciapiedi con portici



La cattedrale



La salita per andare alla rocca



La tomba di Eleonora Duse

martedì 12 luglio 2011

TORCELLO E BURANO

Vi avevo promesso un clip su Burano ed oggi vi dò due isole al prezzo di una, avendo inserito anche Torcello. Sono due delle isole da me preferite, la terza è le Vignole, ma quest'ultima soprattutto perché si mangia bene.
Una mia amica francese, dopo aver visto Burano (ed un buranello) voleva trasferirsi in quest'isola, ma poi il destino le ha messo i bastoni tra le ruote.


domenica 10 luglio 2011

sabato 9 luglio 2011

LA SCALA CONTARINI DEL BOVOLO

Nel mio primo post, nell’aprile scorso, avevo già inserito una foto della  Scala Contarini del Bovolo. Attraverso una stretta calle che parte da Campo Manin, si arriva in una piccola corte dove la scala appare in tutta la sua straordinaria eleganza. È uno dei più singolari esempi dell'architettura veneziana di transizione dallo stile gotico a quello rinascimentale. Alla fine del '400 Pietro Contarini fece restaurare il suo palazzo tardo gotico di S. Paternian incaricando, probabilmente, Giovanni Candi, con il compito di qualificare visivamente la facciata interna del palazzo che da sulla suddetta piccola corte, a quel tempo protetta da una cinta muraria. Una serie di logge sovrapposte congiunge i vari piani alla scala che è esterna al fabbricato e che si snoda a chiocciola all'interno di una torre cilindrica con colonne sull’esterno. La salita della Scala si conclude con un belvedere a cupola dal quale si può ammirare uno splendido ed inconsueto panorama: i tetti, i campanili, le cupole di San Marco, con una visuale sull'intera città (vedere sul posto gli orari di visita).
Naturalmente la struttura si chiama Scala del Bovolo in riferimento al nome del proprietario, ma i veneziani amano pensare che si rifersca alla sua forma visto che in veneziano la chiocciola si chiama “bovolo” (pronuncia “bovoo”). Altri più maligni, visto che il “bovoo” è provvisto di corna, facevano riferimento alla testa di Piero Contarini (non provato storicamente).










giovedì 7 luglio 2011

LASCIAMO VENEZIA PER CIBIANA DI CADORE

Una delle mete preferite dai veneziani, quelli che amano la montagna, è il Cadore. Vi si trova Cibiana che è chiamata "il paese dei murales". Ecco qualche esempio:








Bisogna sapere che Cibiana ha meno di 500 abitanti e che nel 2002 è stato creato il "Museo tra le nuvole" a più di 2000 metri, museo dedicato alla storia delle Dolomiti.
E quindi, morale della storia: non è necessario essere grandi città per poter offrire della cultura.


lunedì 4 luglio 2011

UNA PASSEGGIATA A MURANO

Penso sia inutile parlarvi di Murano essendo quest'isola mondialmente conosciuta e quindi vi porto solamente a farci un giro.