AVVISO AI MIEI VISITATORI


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QUESTO BLOG NON E' CREATO A SCOPO DI LUCRO
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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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I MIEI AMICI LETTORI

Visualizzazione post con etichetta laguna di Venezia. Mostra tutti i post
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giovedì 24 luglio 2014

RITORNO SU VENEZIA

Da Murano, ritorniamo con il vaporetto alle Fondamente Nuove e passiamo davanti al Cimitero di San Michele sul quale voglio darvi qualche informazione. L'isola di San Michele è diventata un cimitero solo nel 1837 dopo l'interramento del canale che la separava dall'isola di San Cristoforo della Pace. Non è precisato se eterna (lol). Il cimitero è diviso in tre aree: cattolica, ortodossa ed evangelica mentre il cimitero israelitico si trova nell'isola del Lido.
Molti personaggi famosi sono sepolti a San Michele e ve ne cito alcuni : Sergej Djaghilev, Helenio Herrera, Luigi Nono, Ezra Pound, Igor Stravinskij, Emilio Vedova, Cesco Baseggio (attore veneziano dialettale interprete di commedie del Goldoni - per chi non lo conoscesse).
Se vi trovate a Venezia andate a farci un giro e, se siete superstiziosi, un bel cornetto rosso vi potrà servire di scaramanzia, ma vi permetterà di vedere le tombe di molte personalità, oltre a quelle da me citate.






Questo monumento rappresenta Dante e Virgilio che attraversano lo Stige per recarsi nell'Inferno. Doveva essere provvisorio, ma come molte cose, è diventato stabile. Personalmente , una volta tanto, sono contento di questa scelta perché l'opera non stona nell'ambiente ed ha una connessione con il cimitero.



MODI DI DIRE
(da "Cio' zibaldone veneziano")

Saldi in pope !
(Saldi sulla poppa !)

E' una frase d'incoraggiamento amichevole che si usa in diverse occasioni in riferimento al fatto che il gondoliere voga a poppa della gondola. Non è facile condurre una gondola, per chi non ne ha l'abitudine, perché la voga è completamente diversa da quella di altre imbarcazioni. Io saprei ancora oggi,condurre, vogando alla veneta, un "sandolo", una "mascareta" e forse anche una "caorlina", ma non certo una gondola.

venerdì 11 aprile 2014

VENEZIA

Sono tornato e sento già alzarsi nel cielo sospiri di sollievo (mamma mia, come sono aulico!). E quale miglior cosa di tornare a Venezia.
Lasciamo quindi i canali del centro storico per avventurarsi nella laguna verso l'isola di Murano.

Qui siamo ancora dietro l'Arsenale, la parte meno conosciuta dai turisti, ma l'unica dove si svolgano ancora certe attività.





E, prima di prendere la direzione di Murano, ci addentriamo in uno dei molti canali che circondano le isole più piccole.



Un viaggetto in laguna con questo bragozzo, non sarebbe male



 Tratto da "Cio' zibaldone Veneziano" di G. Calo'

Par dirghe poco e tratarlo ben 
(Per dirgli poco e trattarlo bene)

Sta per "Tanto per essere indulgente" e si usa normalmente dopo aver detto qualche cosa di non buono su una persona od addirittura su un poco di buono.

venerdì 15 febbraio 2013

LE ISOLE VENEZIANE

Dopo la poesia di Nigel su Venezia, rimettiamo i piedi a terra e restiamo su Burano prima di andare a Mazzorbo (poco conosciuta) e Murano. Spero che vi piacciano anche queste foto.























Nella laguna per andare verso Mazzorbo


 

MODI DI DIRE
No ghe pissa sora gnanca un can
(Non gli piscia sopra neanche un cane)

Si dice di una cosa spregevole, di nessun valore e che si può lasciar perdere senza pensarci troppo su.

venerdì 1 febbraio 2013

ISOLE DELLA LAGUNA VENEZIANA

Come ogni fine settimana vi riporto a Venezia.
Nel giro antiorario di cui vi ho già parlato la prima isola è Torcello e, quindi eccovi qualche foto che, come già detto, sono state fatte con il telefonino.
Nel caso dovreste andare a Venezia per una settimana, ricordatevi di fare un abbonamento settimanale che permette di prendere ogni mezzo acqueo in qualsiasi momento. Costa 50 euro, ma se doveste pagare ogni singolo imbarcamento vi costerebbe molto di più.
Ed ora, a Torcello.

L'imbarcadero ACTV



Il ponte del diavolo


Il trono di Attila, secondo una leggenda.
Quando gli Unni sono arrivati sulla costa, non essendo grandi navigatori, sono riusciti ad attraversare sino a Torcello con mezzi di fortuna, ma poi non se la sono sentita di affrontare il resto della laguna. Allora, si dice, che Attila si sia fatto costruire questo trono.
Naturalmente, come si nota, è in marmo e, sotto la candela del sole, si riscalda notevolmente.
Il nostro divertimento, quando eravamo ragazzi (oggi me ne vergogno un po') era di proporre ai visitatori di fare loro la foto seduti sul "trono" e, come si sedevano, saltavano in aria a causa del calore.



La prima basilica costruita sulla laguna


 Particolare della travatura



Una caratteristica di questa basilica sono le imposte in pietra. Mi risulta che siano state smontate per restaurale e non so se il restauro sia finito. La foto la ho inserita, ma risale a qualche anno fa.


La locanda Cipriani, proprietà della sorella di Arrigo Cipriani il proprietario dell'Harrys Bar e dell'Hotel Cipriani alla Giudecca. Se pensate di fermarvi a mangiare, preparate il libretto di assegni o la carta VISA, perché i prezzi sono un po' alti (secondo me e le mie possibilità finanziarie, naturalmente).

MODI DI DIRE

Far tuta na siàda

Qui non si intende di andare sulle piste da sci delle Dolomiti, ma di bere un bicchiere (normalmente di vino o di grappa) tutto d'un fiato. In veneziano "Tuto d'un fia".

giovedì 24 gennaio 2013

ISOLE DELLA LAGUNA DI VENEZIA

Prima di tutto desidero avvertire che le foto delle isole veneziane sono fatte con il telefonino e quindi non di grande qualità. Confido nella vostra benevolenza.
Preciso che, invece di fare il solito percorso partendo dalle Fondamente Nove, ho preferito prendere la motonave dal Bacino di San Marco e fare il giro in senso antiorario.

Le foto che seguono sono state scattate tra il Lido e Torcello. Il Lido è l'unico posto (del centro storico) dove si può circolare in macchina e, quindi, i Lidensi hanno la possibilità di imbarcarsi sul ferry e recarsi a Punta Sabbioni, da dove poi possono prendere una qualsiasi direzione. Per la cronaca c'è anche un ferry che, attraverso il Canale della Giudecca, porta a Piazzale Roma.


Forse è inutile precisare, ma questo è l'imbarcadero di Punta Sabbioni


La laguna 


Nei giorni di festa non è raro trovare delle barche a vela (costruite come gli antichi modelli) con le quali i veneziani si promenano in laguna



MODI DI DIRE
Ti par un albero de Nadal
(Sembri un albero di Natale)

[Questa avrei dovuto vendermela in dicembre (lol)]

Si dice di qualcuno-a che è agghindato-a in modo troppo vistoso

domenica 11 settembre 2011

ALDO BERGAMINI

Oggi vi risparmio la solita massima domenicale, tratta  dal quaderno di mio padre, come ho già avuto modo di scrivere in risposta ad un commento sul mio blog. Non posso però fare a meno di pensare a lui, morto ormai da molto tempo, visto che il quadro del Bergamini, qui sotto esposto, è un suo regalo quando ho preso il diploma (molti anni fa). Troneggia sopra il caminetto della sala.
Bergamini era un pittore ben quotato, ma, alla fine della sua vita, le varie gallerie lo hanno abbandonato per dei motivi che è inutile descrivere. Quindi questo quadro non ha un valore mercantile, ma ha un grande valore affettivo.
Aldo Bergamini è nato in provincia di Rovigo ed è morto a Venezia nel 1980. Amava soprattutto dipingere scene di laguna piuttosto che l'interno di Venezia.