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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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I MIEI AMICI LETTORI

Visualizzazione post con etichetta cimitero di San Michele. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cimitero di San Michele. Mostra tutti i post

domenica 11 novembre 2018

VENEZIA 2018

Sono obbligato ad assentarmi per un po' di tempo, ma tornerò al più presto non essendo una chiusura definitiva.
Allora quale miglior post per salutarvi ? Naturalmente su Venezia.

Partendo dal Quadri  non si poteva evitare di rifotografare la torre dell'orologio. Solo per rinfrescarvi la memoria.



Qui siamo ben avanzati rispetto alle precedenti foto per non ripetere quelle già scattate nel vagabondare. Siamo dopo il Ponte dei Greci per andare verso il Campo San Francesco.


Ed ecco ancora un ricordo personale che vorrete scusarmi. Qui sotto, c'è la scuola di ragioneria da dove sono uscito moltissimi anni fa.



E questa era la vista che ci aspettava dopo ogni interrogazione o esame :  il cimitero di San Michele





Ecco, Andiamo verso il campo San Francesco, ma questa è un'altra storia da raccontare nel prossimo post.


MODI DI DIRE

La prima galina che canta gà fato 'l vovo
(La prima gallina che canta ha fatto l'uovo)

Quando si cerca il responsabile di qualche fatto più o meno grave, la prima delle indiziate che comincia a fare dichiarazioni probabilmente ne sa qualcosa, sempre che non sia lei l'autrice.
Esiste la versione maschile dove si parla del "primo gallo che canta", anche se non può fare l'uovo.

giovedì 24 luglio 2014

RITORNO SU VENEZIA

Da Murano, ritorniamo con il vaporetto alle Fondamente Nuove e passiamo davanti al Cimitero di San Michele sul quale voglio darvi qualche informazione. L'isola di San Michele è diventata un cimitero solo nel 1837 dopo l'interramento del canale che la separava dall'isola di San Cristoforo della Pace. Non è precisato se eterna (lol). Il cimitero è diviso in tre aree: cattolica, ortodossa ed evangelica mentre il cimitero israelitico si trova nell'isola del Lido.
Molti personaggi famosi sono sepolti a San Michele e ve ne cito alcuni : Sergej Djaghilev, Helenio Herrera, Luigi Nono, Ezra Pound, Igor Stravinskij, Emilio Vedova, Cesco Baseggio (attore veneziano dialettale interprete di commedie del Goldoni - per chi non lo conoscesse).
Se vi trovate a Venezia andate a farci un giro e, se siete superstiziosi, un bel cornetto rosso vi potrà servire di scaramanzia, ma vi permetterà di vedere le tombe di molte personalità, oltre a quelle da me citate.






Questo monumento rappresenta Dante e Virgilio che attraversano lo Stige per recarsi nell'Inferno. Doveva essere provvisorio, ma come molte cose, è diventato stabile. Personalmente , una volta tanto, sono contento di questa scelta perché l'opera non stona nell'ambiente ed ha una connessione con il cimitero.



MODI DI DIRE
(da "Cio' zibaldone veneziano")

Saldi in pope !
(Saldi sulla poppa !)

E' una frase d'incoraggiamento amichevole che si usa in diverse occasioni in riferimento al fatto che il gondoliere voga a poppa della gondola. Non è facile condurre una gondola, per chi non ne ha l'abitudine, perché la voga è completamente diversa da quella di altre imbarcazioni. Io saprei ancora oggi,condurre, vogando alla veneta, un "sandolo", una "mascareta" e forse anche una "caorlina", ma non certo una gondola.

domenica 25 marzo 2012

IL PAOLO SARPI

Ho fatto le scuole superiori al Paolo Sarpi e, nel corso del mio giro di gennaio, non ho resistito alla tentazione di passarci davanti e fotografare i luoghi.


La fondamenta Santa Giustina, dove si trova la scuola



L'ingresso


 La vista che ci attendeva quando uscivamo alla fine delle lezioni: il cimitero di San Michele




Recentemente è stata fondata un'associazione di ex allievi ed ex insegnanti del Paolo Sarpi, alla quale mi sono naturalmente iscritto, anche se abito  in Francia.


MODI DI DIRE

"Paro(l)a in recia, no val na tecia"
(la "l" in veneziano è muta - vedere in alto a destra del blog)
(Parola nell'orecchio non vale una padella)

E' un detto che viene piuttosto usato dai bambini e che sottolinea la curiosità insoddisfatta di non sentire quello che gli altri si stanno dicendo.
Penso che oggi non abbia più molto senso, visto che tutti parlano e straparlano al telefonino, facendo sapere ai presenti i fatti propri, salvo uscire all'aperto senza neanche chiedere scusa alle persone con cui si è in compagnia.