AVVISO AI MIEI VISITATORI


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
QUESTO BLOG NON E' CREATO A SCOPO DI LUCRO
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PRECISO INOLTRE CHE CONTATTERO' SOLO VIA BLOG NON DESIDERANDO UTILIZZARE FACEBOOK O TWITTER
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SULA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA.
SPERO CHE L'AUTORE APPREZZI LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

I MIEI AMICI LETTORI

IL NUOVO TRANSLATOR

*********************************************************************************************************************************************************************************************

AVVISO : Questa versione di Microsoft Translator, traduce subito nella lingua della persona che si connette. Chi volesse ritornare all'italiano, deve cliccare sul triangolino bianco a destra del rettangolo arancio.
Naturalmente questo non vale per chi mi visita dall'Italia.
Non rispondo delle traduzioni, visto che tutti i vari traduttori non è che siano eccezionali.

**********************************************************************************************************************************************************************************************

TRANSLATOR

lunedì 20 maggio 2013

NO ALLA CORRIDA - ALES 2013

Come ho già avuto modo di dire, sabato 11 e domenica 12 maggio, sono stato ad Alès per delle manifestazioni anticorrida, ben tre nel giro di due giorni. La partecipazione è stata al di fuori di ogni aspettativa (4.000 persone alla prima del sabato pomeriggio e circa 3.000 per ciascuna delle altre due, la domenica). Noterete che c'erano anche degli italiani, ma la gente è venuta da tutta Europa.
Pubblico uno stralcio del film che sto preparando e che sarà pronto a fine mese. Non posso pubblicarlo integralmente perché dura poco meno di un'ora.
Non è ammissibile che nel XXI secolo ci siano ancora degli spettacoli (sic) di morte (18 tori uccisi in due giorni).
Buona visione.


video

venerdì 17 maggio 2013

VENEZIA 2013

Dirigendomi verso Piazza San Marco, ho pensato che sarebbe stato bello fotografare qualche dettaglio.
Le prime due foto riguardano dei particolari di gondola e noterete che, della prima foto, ne ho fatto, con taglio diverso, il mio banner attuale e la terza è un balcone che si affaccia su Campo San Zulian. Ciao be(l)i (saluto veneziano quando si lascia una compagnia di amici ("Ciao belli" e come detto tante volte non esistono le doppie e la L è muta in veneziano).






MODI DI DIRE
Na volta ogni morte de Papa
(Una volta ogni morte di Papa)
 
Sta a significare qualcosa che si verifica di tanto in tanto. In realtà, a parte qualche Papa che ha durato per decenni, molti Papi sono restati al Soglio Pontificio per poco tempo. Il record spetta a Stefano I, nel 752, eletto il 23 marzo di quell'anno. Non fece neanche a tempo ad essere consacrato perché morì due giorni dopo. Il suo successore scelse il nome di Stefano II (vi ricorda qualcosa?). Lunga vita all'attuale Papa.

mercoledì 15 maggio 2013

MAROCCO - OUARZAZATE

E' un po' di tempo che non vi porto in Marocco e quindi continuiamo il nostro tour. Siamo ancora ad Ouarzazate, sede di partenza verso il deserto e zona dove si girano molti film ambientati da quelle parti ed anche non, solo per limitare le spese.
 
In questa piscina olimpionica mi sono fatto una bella nuotata ristoratrice 


 

















Vi ricordate la canzone di Fred Bongusto "Guarda che luna, guarda che mare ....". Ad Ouarzazate c'era solo la luna.
 
 
 
Ed ora andiamo nella Kasbah Ben Moro Skoura
 


 

lunedì 13 maggio 2013

COMPLETAMENTO AL POST DEL 6 MAGGIO SCORSO

In occasione del post citato nel titolo, Aldo (vi consiglio di andare a vedere il suo blog), mi ha indicato nel suo commento il seguito del modo di dire che vi riporto qui sotto. Chi avesse perso la prima parte può sempre vederla, visto che è anche recente.
.............
Udinesi castelani col cognome de Furlani,
Trevisani pan e tripe,
Rovigoti baco e pipe
I Cremaschi fa cojoni,
i Bressan tajacantoni,
ghe n'è anca de pì tristi
Bergamaschi brusa Cristi

Facendo le debite ricerche ho notato che si deve anche aggiungere:

E Belun? Povero Belun, te se proprio de nisun.

L'intero modo di dire (quindi compresa la prima parte) fu pubblicato per la prima volta nel 1879 in un libro di proverbi  stampato a Venezia.

A parte non aver trovato nulla sulla definizione degli Udinesi (qualora qualcuno avesse la risposta, sarei contento di conoscerla), vi spiego da dove derivano gli altri scrivendoli in italiano.

1) Trevisani pane e trippe: il territorio di Treviso, a quel tempo, era molto povero in una zona quasi sotto sviluppata. Pane e trippe era un piatto povero e questo giustifica l'attributo dato ai Trevisani. Per fortuna di questa città i tempi sono cambiati ed oggi, se si vuole mangiare questo piatto, che personalmente ritengo molto buono, bisogna mettere la mano al portafoglio.

2) Rovigoti vino e tabacco: per la parola "baco" ho trovato anche una definizione di "tabacco", ma personalmene propendo per "vino", altrimenti ci sarebbe una ripetizione.  La città di Rovigo è conosciuta per la produzione di Grappa che invia in tutta Italia e si dice che i Rovigoti siano grandi bevitori e fumatori.

3) I Cremaschi sono sciocchi: la parola "cojoni" viene qui usata per via della rima, sapendo anche che il termine si può usare scherzosamente (almeno a Venezia) nei confronti di un amico che ha detto una sciocchezza: "Ti xe proprio un cogion"

4) I Bresciani infidi: molto probabilmente si riferisce al fatto che Brescia (come del resto anche Chioggia) si alleava sempre con chi faceva guerra alla Repubblica Veneta.

5) Bergamaschi brusa Cristi: il detto deriva dal fatto che un bergamasco ghibellino, nel 1444, bruciò un crocefisso asserendo che quest'ultimo era guelfo.

6) Belluno? Povero Belluno, non sei proprio di nessuno: Belluno a suo tempo era una piccola cittadina sperduta nelle montagne con una povera economia e quindi nessuno era interessato a possederla.

giovedì 9 maggio 2013

VENEZIA 2013

Nei prossimi tre giorni sarò impegnato per un'azione anti-corrida e quindi anticipo il post su Venezia, lasciandovi così quattro giorni per poter commentare. Numerosi, spero.
 
Se vi ricordate eravamo rimasti sul Ponte del Cristo da dove si può anche ammirare questo bel terrazzino d'angolo.
 

Un modo come un'altro per salvare Venezia, ma sono anni che è rimasta così questa struttura in Campo Santa Marina
 



Qui sotto ci troviamo invece in Campo San Salvador, all'inizio delle Mercerie, la strada, la più commerciale, di tutta Venezia.


lunedì 6 maggio 2013

MODO DI DIRE

A questo modo di dire veneto, sono costretto a dedicare un intero post. Questo perché la spiegazione è piuttosto lunga e quindi non la vedo, personalmente, dopo una serie di foto.
Spero che alla fine della lettura sarete d'accordo con me.
 
Venessiani gran signori, Padovani gran dotori, Vicentini magnagati, Veronesi tuti mati
 
Ritenendo inutile la traduzione passo direttamente a spiegare il motivo di queste definizioni:
 
1 - Veneziani gran signori : definiti così in quanto originari della "Signoria" ed anche per la magnificenza dei vari palazzi.
 
2 - Padovani gran dotori : essendo Padova sede della celeberrima Universa Universis Patavina Libertas (fondata nel 1222 da un gruppo di studenti ed insegnanti provenienti da Bologna.
 
3 - Vicentini magnagati : si riferisce ad un fatto accaduto nel 1700. La città di Vicenza fu invasa da una moltitudine di topi e gli abitanti si rivolsero quindi a Venezia che promise un centinaio di gatti, che, a sua volta, aveva importato dall'Oriente.
Quando gli incaricati al prelevamento arrivarono nella città dissero: "Sémo queli che se vegnii pai gati" (Siamo quelli venuti per i gatti) ed i veneziani, di rimando: "Ben, fermeve intanto a magnar un bocon che i gati se quasi pronti" (Va bene, fermatevi intanto a mangiare un boccone che i gatti sono quasi pronti).
Con l'intenzione di fare una burla, servirono loro un "conicio in tecia" (coniglio in tegame), ma la leggenda dice che avessero cucinato dei gatti. I vicentini gradirono ed una volta svelato il fatto, non se la presero a male e ripartirono per Vicenza dove liberarono  i gatti che sconfissero in breve tempo l'orda dei topi. Solo alla fine rivelarono quello che era successo a Venezia e sembra che a causa della carestia di quel momento i vicentini si siano messi a mangiare le povere bestie.
Lascio all'autore la veridicità di questo fatto, anche perché, a me, amante dei gatti fa venire la pelle d'oca.
 
4 - Veronesi tuti mati : Si dice così in riferimento al comportamento degli abitanti di Verona durante la festa del "Papà  del gnoco", a metà carnevale. Tra le bizzarrie  si contavano varie manifestazioni. Una sfilata di animali vari sellati o vestiti in vari modi (maiali, oche, asini, galline ecc.). I cuochi addetti alla cottura dei gnocchi erano curiosamente vestiti ed in una elezione popolare veniva nominato "El Papà del gnoco", il tutto tra smorfie e scherzi inventati al momento. Questa tradizione si è svolta quest'anno in gennaio, il giorno di venerdì grasso.
 
Altra curiosità
 
Padova è la città dei tre "senza"

Un prato senza erba (Prato della Valle), un Santo senza nome (non si dice "andiamo a Sant'Antonio", ma "Andiamo al Santo") ed un caffé senza porte (il Caffé Pedrocchi che restava aperto giorno e notte di continuo e quindi le porte non si fermavano mai. Con i tempi che corrono credo che questa usanza sia stata abbandonata).
 
Se ne potrebbe aggiungere un quarto : un toro senza corna (il "bucranio" che è il logo dell'Università patavina).

EL PAPA' DEL GNOCO (VERONA)
(foto ripresa da Internet)
 
 
 

venerdì 3 maggio 2013

VENEZIA

Come ogni wek-end, torniamo a Venezia.

Il colore di questa casa è molto indicato perché si trova accanto al Ponte Rosso.
 
 
Dal Ponte del Cristo, invece, si possono vedere  belle cose molto caratteristiche
 
Non eravamo ancora al 25 aprile, festa di San Marco, oltre che della Liberazione, e già si cominciavano ad esporre i gonfaloni di San Marco.
 

Un giorno o l'altro farò una ricerca per sapere quante Madonne ci sono a Venezia. Se qualcuno lo sapesse già, è pregato di informarmi.


Una caratteristica di Venezia sono i battacchi affissi alle porte, anche se poi tutti utilizzano il campanello. Questo, come si vede dalla seconda foto, era in compagnia di un leone


 
 
MODI DI DIRE
 

Una el ghe ne pensa e sénto el ghe ne fa
(Ne pensa una e ne fa cento)
 
Si dice di persona irriquieta o sventata, oppure di un ragazzo vivace, irrefrenabile che ne combina sempre una di troppo.

mercoledì 1 maggio 2013

CARCASSONE

Che dite? Ci torniamo per vedere la Cattedrale di Saint Michel e dintorni? Per questa volta solo l'esterno e la prossima sarà l'interno. Buona visione.





lunedì 29 aprile 2013

ROBERTO ALAGNA

Forse vi ricordate che vi ho già parlato di questo tenore, ma questa volta ve lo presento in versione musica leggera. Interpreta una delle mie canzoni preferite "Cielito lindo" che, nel passato, è stata cantata da Louis Mariano, da Luciano Pavarotti, da Placido Domingo e, chi ne ha, più ne metta. Buon ascolto.

video

venerdì 26 aprile 2013

VENEZIA - NEI PRESSI DELL'HOTEL

Abbiamo messo giù le valige agli Alloggi Barbaria dove lavora anche Fausto, uno dei miei amici su Internet ed ora anche amico reale. L'accoglienza è stata amabilissima ed attorno all'albergo regna la calma assoluta. Le camere sono spaziose e ben tenute e, cosa che non nuoce, la colazione è abbondante. Scusate se faccio della pubblicità, ma ci voleva.

Questa volta non posso seguire un itinerario come l'anno scorso, perché i miei amici mi hanno chiesto di vedere molte cose e quindi ogni giorno si decideva cosa visitare.

Passiamo ora alle prime foto che ho scattato subito fuori dell'albergo.

Qui siamo in Campo Santa Giustina detto Barbaria
(noterete che gli amanti dei tag non rispettano neanche le vere da pozzo)


 




Questa invece è la" Corte de le do porte", dietro la corte Barbaria


MODI DI DIRE
 
I veci xe el sal del mondo
( I vecchi sono il sale del mondo)
 
Questa la riporto perché così mi consolo dell'avanzare dell'eta e sta a significare che si diventa sempre più saggi, anche se un po' di normale pazzia, secondo me, ci sta ugualmente bene. Altrimenti la nostra vita di anziani sarebbe veramente un mortorio.