Cari amici, sono di ritorno dopo aver osservato una settimana di riposo ben meritato. Naturalmente quello scontroso di Edgar ha assolutamente voluto essere anche lui della partita facendomi rinviare il post su Venezia alla prossima settimana. Vi prometto che nell'arco dell'attuale verrò a trovarvi uno per uno. Grazie a chi mi ha sostenuto nel post precedente e continuo a tenere questo bloog quasi decennale. Un abbraccio.
Amo il computer del mio ospite
Bene, finalmente posso riprendere i miei pensieri. Vi giuro che le interruzioni dovute ai post su Venezia (oltre all'assenza di Elio) mi hanno convinto che non andrò mai in questa città. Anche perché c'é troppa acqua.
- Ho inteso dire che noi felini abbiamo nove vite. Questa idea mi piace molto e, peraltro, ho incominciato a fare la lista delle mie voglie per tutte le prossime vite.
- Nella mia prossima vita, amerei :
a) essere il gatto di un dittatore per far castrare tutti i veterinari
b) essere il gatto di Dark Vador per distruggere i veterinari sopravissuti dopo aver messo in atto il punto a.
c) Infine essere il gatto di Dio per impedirgli di creare dei veterinari, ma non crediate che io abbia quacosa contro di loro.
- "Bisogna mangiare per vivere e non vivere per mangiare". Tratto da "L'avaro" di Molière
"Bisogna vivere per mangiare e non mangiare per vivere. Detto da Edgar, gatto scontroso ma edonista.
- Da quando sono arrivato in questa famiglia, l'etnologo che io sono è in grado di affermare che la teoria dell'evoluzione di Darwin è del tutto errata.
- Noi, i gatti urbani e civilizzati, siamo, come voi, spaventati dai sorci. Se pensate veramente che io vada cacciarli, è conoscermi male. Fate venire un derattizatore! A ciascuno il suo mestiere e lasciatemi dormire in pace.
Arrivederci.
Selma dentro una delle nicchie dell'albero per i gatti


