Passiamo al secondo doge: Marcello Tegalliano (717 - 726)
Di questo doge si sa poco o nulla. Si ritiene sia lo stesso magister militum che firmò assieme a Paoluccio il trattato con il re dei Longobardi (Liutprando) - vedere post precedente.
Andrea Dandolo nella sua Chronica lo definisce "Uomo abbastanza utile". Sembra si sia intromesso in una contesa sul culto delle sacre immagini, sorta tra i patriarchi di Aquileia e di Grado, parteggiando per quest'ultimo che avrebbe poi ottenuto ragione anche dal Papa Gregorio II. Il cognome Tegalliano gli venne assegnato in seguito, attribuendogli anche l'appartenenza alle famiglie dei Fonicalli o dei Marcello. Anche lui morì ad Eraclea. Resta il fatto che, verso l'inizio del secolo VIII, si cominciò ad usare il titolo di dux (duca ed in veneziano Doge). L'inizio di un lungo gomitolo che si dipanerà nella storia futura della Repubblica Veneta.
MODI DI DIRE
Sior Momoleto dele vogie
(Il signor Momoleto dalle voglie)
Non si sa bene chi fosse questo signor Momoleto, ma probabilmente è un nome preso a caso. Si dice di una persona sempre insoddisfatta e piena di desideri continui. Lo si dice anche ai bambini, come una presa in giro, quando pretendono troppe cose.

