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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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I MIEI AMICI LETTORI

Visualizzazione post con etichetta Digione. Mostra tutti i post
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lunedì 5 ottobre 2015

BORGOGNA : CONTINUA LA VISITA DI DIGIONE

Si continua a camminare in Digione che, ricordo, è il capoluogo della Borgogna.


La Chiesa di Saint Michel



Il Teatro 


La Camera di Commercio


L'ex Parlamento di Borgogna è diventato il palazzo di Giustizia


Dettaglio della porta dopo che, gentilmente, la scolaresca ed il loro professore (vedi foto sopra) si sono spostati per permettermi di fare la foto


E per finire, al momento, ancora una serie di "echauguettes" (guardiole)


Ancora uno o due post e la visita della Borgogna sarà finita.

lunedì 21 settembre 2015

RESTIAMO A DIGIONE IN BORGOGNA

Vicino al municipio di Digione, che abbiamo visto nel precedente post sulla Borgogna, si trova la "Cour de Bar" con la relativa torre.
La statua che si vede nella prima foto è quella dello scultore olandese Claus Sluter. Il suo vero nome era Claes de Lutere van Herlamen. Nato a Haarlem verso il 1355, morì a Digione nel gennaio 1406. La sua opera più conosciuta è la tomba di Philippe le Hardi, tomba che non ho potuto fotografare perché non accessibile il giorno in cui mi trovavo a Digione. Si può trovarla su Internet.
Di fronte alla statua si trova un bellissimo pozzo che meritava di essere fotografato, malgrado l'incipiente oscurità.





Buona settimana a tutti.

lunedì 31 agosto 2015

ANCORA IN BORGOGNA


Ci troviamo sempre a Digione, il capoluogo della Borgogna ed andiamo a zonzo nelle bellissime stradine del centro.
Come si nota dalla placca sottostante, ci troviamo davanti l'Hotel de Vogüé. Come ho già detto, la parola "hôtel", in molte occasioni non riguarda un albergo e si usa anche per palazzi di antiche famiglie patrizie o neo-ricche. Si usa anche per stabilimenti pubblici e, per esempio, il palazzo degli uffici regionali si chiama "Hôtel de Region" e quello del Municipio "Hôtel de Ville".



La porta d'ingresso del palazzo


Da notare le tegole dipinte che denotavano un segno di ricchezza


Siamo nel cortile tra l'ingresso e l'entrata dell'abitazione vera e propria. Sui due angoli del cortile si trovavano due costruzioni come quella in fotografia e ritengo fossero delle entrate di servizio. L'abitazione era chiusa al pubblico e quindi non ho potuto chiedere informazioni.


Questa è la porta d'entrata vista dall'interno


ed il fregio che la sovrasta


Avrete notato nelle foto qui sopra che la porta d'entrata al cortile è molto stretta ed a quel tempo si rientrava a casa in carrozza la quale non poteva passare sino al cortile. Quindi gli antichi proprietari cosa hanno fatto ? Hanno aperto lateralmente una porta più larga per consentire il passaggio del mezzo, porta che si vede nella foto sottostante.


Alla prossima

lunedì 17 agosto 2015

SEMPRE LA BORGOGNA

Continuiamo con le foto che ho scattato durante la visita di questa regione francese. Ci troviamo sempre a Digione che ne è il capoluogo.


Arriviamo alla CHIESA DI NOTRE DAME (Niente a che vedere con quella di Parigi)






Sulla parete sinistra della chiesa c'è questa piccola statuetta che rappresente una civetta. L'aspetto liscio della stessa non è dovuto al tempo trascorso, ma al fatto che gli studenti di Digione la considerano un portafortuna. Se la si accarezza prima di un esame si è sicuri di fare bella figura. Mi viene in mente la pietra rossa poco prima della mia scuola (http://naldorielio.blogspot.fr/2012/04/nei-paraggi-della-mia-ex-scuola-venezia.html).


Ancora un'altra casa caratteristica al n° 10 della rue la Chouette (la civetta) visto che si tratta di un'abitazione medioevale dove il pianterreno era adibito a negozio


La vetrata a pianterreno che vedete nella foto seguente, a suo tempo, si apriva completamente e dava sul banco di vendita


Non so perché ma, sul tetto di detta abitazione si trovavano due statuette : un gatto ed un falco. Scusate ma, nel controluce del cielo, non è che le foto siano venute molto bene




E per non dimenticare l'indirizzo si è pensato bene di incastrare questa piastrella in metallo nel pavé


Alla prossima.

lunedì 3 agosto 2015

CONTINUIAMO CON LA BORGOGNA

Continuiamo la visita di Digione.

Quando si esegue una scultura tagliando degli alberi od arbusti, qui in Francia, si chiama una "topiaire". Devo però confessare che quella raffigurata ne era una, diciamo così, finta nel senso che l'artista (Yona Friedman) ha usato del metallo sia per la struttura che per le foglie. Nulla toglie al suo senso artistico.


Nella stessa piazza si trova la statua del pigiatore d'uva per ricordare che la Borgogna è terra di vini pregiati. La foglia è di vite e non di fico.


Passiamo ad altri monumenti ed in modo particolare all Hôtel Aubriot. Attenzione, in francese non sempre Hôtel indica un albergo perché si chiamano anche Hôtel le vecchie abitazioni patrizie dei secoli scorsi. Purtroppo tutto questo non impedisce a certi vandali di esprimere il loro amore.




Passiamo alla "Maison Maillard". Se copiate la foto e l'ingrandite potrete leggere la sua storia






Penso che questo altorilievo rappresenti l'emblema della famiglia


Alla prossima.

domenica 26 luglio 2015

LA BORGOGNA - DIGIONE

Visto che, a quanto sembra, la Borgogna piace molto (probabilmente anche il suo vino - lol) continuo a pubblicare le foto fatte, preciso, nell'autunno scorso. Me le sono conservate nell'impossibilità di fare un post unico di 140 foto.
Quindi da oggi vi invito a visitare Dijon (Digione) che è il capoluogo.

Sembra una cattedrale, ma, in realtà si tratta della Posta centrale 



L'arco di trionfo, immancabile. Bisogna sapere che, normalmente, gli archi di trionfo sono quello che resta dell'antica cinta fortificata. In questo caso si tratta della porta d'entrata a Digione chiamata Porta Guillaume che rimonta al XVIII secolo




Malgrado l'apparenza non siamo in una birreria. Siamo nel negozio di  "Maille" la nota casa produttrice di senape, o meglio di "moutarde". Se vi trovate in Francia, fate attenzione perché la "moutarde" non è la "mostarda", ma la "senape", quella che sgorga da questi quattro distributori. Quattro diversi gusti che si possono assaggiare nei contenitori posti dinnazi a ciascuna di esse.


Questa formazione architettonica si chiama "échauguette" (pronuncia escioghett) ed è molto diffusa in tutta la Francia del nord.



Ne avevo già pubblicate di case "à colombage", ma queste le ho trovate particolarmente belle



Per il momento ho finito. Alla prossima.