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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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I MIEI AMICI LETTORI

Visualizzazione post con etichetta Castello di Castries. Mostra tutti i post
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mercoledì 13 dicembre 2017

IL CASTELLO DI CASTRIES - ULTIMA PARTE


Chiudo la carellata sul castello di Castries pubblicando le foto scattate all'esterno per raggiungere l'enorme parco attinente al castello stesso (5 ettari) 










Malgrado questo cartello alcuni bambini (accompagnati dai genitori che se ne fregavano) continuavano a correre sulle aiole. Un po' di educazione non farebbe male.





I tipici tetti dell'epoca con le tegole in ardesia colorata



FINE DELLA VISITA

giovedì 7 dicembre 2017

IL CASTELLO DI CASTRIES - PARTE QUARTA

Mia moglie ed io abbiamo fatto molto bene a visitare il castello in oggetto perché sul settimanale locale della settimana scorsa si annunciava che chiudeva per restauri almeno due anni. Sono stati trovati i fondi (pescando sulle nostre imposte) per avanzare nei lavori. In ogni caso preferisco che gli euro da noi versati finiscano in questo modo piuttosto che in tasca di qualcuno. Se sarò in forma potrò alla fine dei restauri farvi vedere ancora qualche foto delle nuove sale.

Torniamo quindi alla recente visita.

Due dei molti rappresentanti di questa famiglia che conta ancora oggi un discendente. Alla fine di questi post dedicati al loro castello, ne farò uno sulla loro storia;





Il bassorilievo che si trova sotto il quadro soprastante. Rappresenta una delle battaglie sostenute dal duca rappresentato.


Altri rappresentanti dei De Castres. Era così che preferivano farsi chiamare perché, secondo loro, De Castries era troppo popolano e volgare. Vai a sapere perché !


Veloce uscita all'aperto e subito direzione all'interno de l'Orangerie. Quella che oggi noi chiamiamo serra. Era in duro con ampie finestre e con il riscaldamento e vi si riparavano le piante di agrumi od altre piante che temevano il gelo.






Siamo all'interno dell'Orangerie e notate il soffitto a volta


Per le due foto qui sotto mi sarebbe piaciuto porre un quesito per vedere se qualcuno di voi potesse sapere cosa ho fotografato. Ci ho ripensato e vi dico subito che si tratta dell'arrivo dell'acquedotto all'interno del castello (vedi foto per l'entrata nelle mura in un post precedente)



















Penso che con il prossimo post arriveremo alla fine della visita

venerdì 17 novembre 2017

IL CASTELLO DI CASTRIES - PARTE SECONDA

Continuiamo a seguire l'acquedottto che va verso il castello. Naturalmente l'acqua scorre nell'incavo al di sopra del muro il quale, a sua volta, è coperto con delle pietre di Castries.






La foto qui sotto indica il punto in cui l'acquedotto entra nel castello


Questi archi non riguardano invece l'acquedotto ma servivano e servono solo per schermo rispetto alla gente che abita in faccia visto che le case sono abitate ancora oggi.



Entriamo nella corte d'onore






La famiglia De Castries era molto legata ai reali ed è per questo che avevano avuto autorizzazione di imitare Versailles. Immancabile quindi il busto del re (Luigi XIV) sotto le arcate. Purtroppo la posizione del sole non mi ha permesso di fare una foto decente



La prossima volta entreremo nel castello

martedì 7 novembre 2017

IL CASTELLO DI CASTRIES - PARTE PRIMA

Nel passato, quando il restauro non era ancora finito, avevo dedicato dei post a questo castello ma, visto che ci sono stati dei miglioramenti con l'apertura di alcune sale, mia moglie ed io abbiamo preferito rivisitarlo.
Il castello è stato dichiarato monumento storico sin dal 1966, ma cominciamo con i dintorni e l'acquedotto che portava l'acqua sia per il palazzo che per le fontane del giardino alla francese, prima del collegamento alla rete comunale.


In questa foto si nota il fregio della prima chiesa di Castries (chiesa romana) che serviva quale cappella privata della nobile famiglia proprietaria del castello. Quando rischiò di crollare per l'incuria si decise di costruire una nuova chiesa aperta però anche ai Castrioti. Questi apportarono comunque la loro contribuzione donando del denaro, del materiale o del tempo per i lavori. Ecco qui sotto la chiesa Saint-Etienne costruita con la pietra di Castries molto ricercata all'epoca:





La nostra guida


E quello che avevamo attorno al luogo dell'appuntamento














Parliamo ora dell'acquedotto, la più importante opera idraulica eseguita in Francia da un privato. René Gaspard de la Croix de Castries incaricò Pierre-Paul Riquet (tra l'altro ideatore e costruttore del Canal du Midi) di portare l'acqua al castello su richiesta dell'architetto paesaggista André Le Nôtre (già autore dei giardini di Versailles). Il Riquet andò a prenderla ad una fonte molto distante per cui l'acquedotto misura 6.822 metri con una pendenza di soli tre metri dall'inizio alla fine. La parte più spettacolare è naturalmente quella dei grandi archi (per poter superare gli avallamenti del terreno senza nuocera alla pendenza).





Per ora mi fermo qui ma nella prossima puntata vedremo altre caratteristiche di questa opera.

domenica 16 novembre 2014

IL CASTELLO DI CASTRIES

Vi ricordate della visita al Castello di Castries, poco lontano da Montpellier, durante la "Giornata del patrimonio"? Ci ritorno con le foto della salita verso il castello vero e proprio.









lunedì 29 settembre 2014

IL CASTELLO DI CASTRIES

Sabato 20 e domenica 21 settembre, qui in Francia era la "giornata del patrimonio" e quindi si poteva andare a visitare gratuitamente una enorme quantità di cose. Mia moglie ed io abbiamo deciso di andare al castello di Castries, ad una ventina di chilometri da casa. Siamo rimasti un po' delusi perché l'interno del castello era ancora in restauro e quindi la visita si limitava al parco, al giardino alla francese ed alla corte d'onore. Speriamo che il restauro sia finito prima di settembre dell'anno prossimo.
Tutto questo per dirvi che le foto che pubblicherò riguardano solo le parti visitabili.

Qui siamo ancora nel villaggio






E questo è l'ingresso del castello




La visita continuerà