Continua la visita ma passeremo anche attraverso le prigioni. Normalmente sono conosciute come "I Piombi" ma questa definizione riguarda solo le celle che si trovano sotto il tetto con una copertura di tegole in piombo. Quindi molto caldo durante l'estate e molto freddo durante l'inverno. Casanova è stato uno dei pochi a poter evadere da questo inferno ma sembra sia stato molto aiutato. La parte più terribile però era quella situata al pianterreno con celle inondate durante l'acqua alta e molto frequentate dalle "pantegane" (per chi non sapesse cosa sono, si tratta di ratti d'acqua che non hanno paura di niente. Attaccano anche l'uomo se si sentono in pericolo).
In ogni caso ripartiamo dall'interno del palazzo.
La sala della Quarantia criminale dove si gestivano le sentenze pronunciate a livello penale per poi inviare i condannati verso le prigioni. Notare l'armadio dove si archiviavano tutti i documenti legali.
Ed ora tutti in prigione
Ecco l'ultima visione di Venezia che avevano i carcerati. Siamo all'interno del Ponte dei Sospiri
Torniamo all'interno del Palazzo passando nella sala dell'Avogaria. i tre "avogadori" avevano il compito di difendere il principio di legalità e quindi vegliare sulla corretta applicazione della legge.
Dal prossimo post si torna all'aperto.
MODI DI DIRE
Pansa, tete e cul, la dota del Friul
(Pancia, petto e sedere, la dote del Friuli)
E' un omaggio alla formosa bellezza delle donne friulane, molte delle quali, le più povere, emigravano a Venezia in cerca di lavoro come donne di servizio.

