AVVISO AI MIEI VISITATORI


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QUESTO BLOG NON E' CREATO A SCOPO DI LUCRO
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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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I MIEI AMICI LETTORI

venerdì 28 giugno 2013

ANCORA E SEMPRE VENEZIA

Quelli che mi seguono regolarmente, sapranno che ci eravamo fermati, durante il fine settimana scorso, all'interno della chiesa di San Giorgio e che avevo proposto di salire sul campanile.
Come già detto, oggi c'è un ascensore (a pagamento, naturalmente) e quindi nessuno sforzo supplementare.
Il perché della mia proposta lo potete vedere nelle foto che seguono. La vista panoramica è da mozzare il fiato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
MODI DI DIRE
 
Ricordeve del povaro fornareto
 
(Ricordatevi del povero garzone di fornaio)
 
Più che un modo di dire, questo è un fatto veramente accaduto nel 1507. Se voi guardate la Chiesa di San Marco, spostate lo sguardo sulla destra e, sull'angolo della balaustra vedrete una piccola testa di marmo scuro. Quella è la testa del fornaretto (riprodotta, naturalmente).
Un certo Pietro Faciol, garzone di fornaio, fu trovato vicino ad un uomo assassinato (il nobile Patrizio Barbo) mentre aveva ancora in mano un pugnale insanguinato. Regolarmente processato egli fu condannato e messo a morte, tramite decapitazione,  tra le due colonne della piazzetta. Passati pochi giorni, fu scoperto il vero colpevole e questo fatto provocò un grande sgomento nella popolazione.  Da quel momento si impose ai Giudici di ascoltare un monito prima di pronunciare la sentenza a morte: "Ricordeve del povaro fornareto".
 

lunedì 24 giugno 2013

CARCASSONNE

Che ne dite? Torniamo a Carcassone? Sull'ultimo post dedicato a questa bella città della Francia del sud, vi avevo fatto vedere l'esterno della cattedrale. Oggi entriamo all'interno.





Questa dovrebbe essere, secondo quanto indicato, la campana suonata da Madame Carcasse.
Ho i miei dubbi, ma, per la leggenda, vedere i miei post precedenti su questa città.



venerdì 21 giugno 2013

VENEZIA - ISOLA DI SAN GIORGIO

Come ogni fine settimana torniamo a Venezia. Sbarchiamo dal vaporetto che ci traghetta dalla Riva Sette Martiri all'isola di San Giorgio e ci inoltriamo subito dentro la chiesa la cui caratteristica sono le statue nere sull'altare.


 
 
Il coro ligneo, uno dei più belli assieme a quello della Chiesa dei Frari, nella quale però non si può fotografare. In Veneziano di dice "Do pesi e do misure".



La statua, qui sotto, era una volta sulla punta del campanile, ma è stata rimossa per conservarla. Purtroppo è un po' nascosta, ma la si vede se si decide di salire sul campanile, cosa che consiglio, ed il perché lo vedrete sul prossimo post riguardante Venezia. Quindi al prosimo WE.
Per i più scansafatiche comunico che, oggi, c'è un ascensore e non serve farsi le scale a piedi, impresa quasi impossibile per chi oggi resta seduto davanti alla TV quasi tutto il giorno.


 
 
MODI DI DIRE
" Tre volte bon"

Lo si dice a i creduloni, ai gonzi ed ai babbei che si fanno abbindolare
 
Una canzone popolare del primo novecento dice:
 
E mio mario se bon,
el se tre volte bon,
el sabo e la domenega
el sabo e la domenega
 
E mio mario se bon,
el se tre volte bon,
el sabo e la domenega
el me onse col baston
 
Per l'interpretazione di questa canzone ci sono due versioni. La prima è che il marito la bastona a fine settimana perché sa quello che la moglie ha fatto per definirlo "tre volte bon", mentre la seconda dice che in realtà non si tratta di un vero bastone, ma dell'attributo del marito.

 

lunedì 17 giugno 2013

RITORNO IN MADAGASCAR - SOTTO IL MARE

Prima di tutto vi ricordo che le foto sono quelle di mio figlio e non mie.
Non sono mai stato in Madagascar, anche se lo desidero con tutto me stesso. Vedremo nel futuro se l'età avanzante me lo consentirà.
Come avrete capito dal titolo si torna a fare i sub.
 




 

venerdì 14 giugno 2013

RITORNO A VENEZIA


Qualcuno di voi si chiederà perché io proponga ogni volta la foto della "Scala del Bovolo". Il motivo è uno solo ed è che mi piace molto la sua architettura.



La corte dove questa scala si trova si chiamava una volta "Corte del Maltese", nulla a che vedere con Corto Maltese. Il nome deriva dal fatto che lì c'era un albergo che si chiamava "Il Maltese". Successivamente, una volta che il palazzo fu acquistato dalla famiglia Contarini, la corte fu ribattezzata in "Corte Contarini del Bovolo" anche se i veneziani continuano a chiamare la scala "Scala del bovolo" riferendosi al conosciuto animaletto marino che, per sua sfortuna, è commestibile (con aglio e prezzemolo).
E' del XV secolo (la scala, non il bovolo - lol) con impronta bizantina e si trova dietro una grata che rinchiude anche reperti storici tra cui una vera da pozzo dell'XI secolo in stile veneto-bizantino.
 
MODI DI DIRE
"Pesar peri"
 
Avere un atteggiamento insonnolito, a palpebre semichiuse e guance pendenti come pere.
 
Se volete averne un esempio, guardate alla TV qualche riunione della Camera o del Senato, quando un oratore si dilunga nella sua esposizione ai quattro gatti che lo ascoltano (gli assenti sono sempre giustificati perché impegnati nelle loro altre funzioni). Ecco, l'atteggiamento dei suddetti quattro gatti è tipico del "pesa peri".
Personalmente proporrei che, quando uno è assente dagli emicicli, gli venga trattenuta la giornata, come avviene per i dipendenti comuni. Ho però paura che per qualche politico sarebbe veramente un disastro, ma sarebbe una minor spesa per lo Stato, piccola, ma servirebbe di esempio per la cittadinanza.
Credo però di essere nel dominio dell'utopia.

mercoledì 12 giugno 2013

L'OSCURITA' AVANZA

Ebbene sì! L'oscurità prende il sopravvento e quindi accendo le luci del mio giardino. Poi un'idea, perché non farne partecipare anche i miei amici? Detto e fatto, prendo la macchina fotografica e comincio a scattare. Forse direte: "Basta con il tuo giardino, Elio", ma lasciatemi fare quest'ultimo post sull'argomento.
In compenso vi invito ad un aperitivo, purtroppo per voi, virtuale. Ma se passate da queste parti .....
Qui si beve normalmente del "pastis", ma io preparo sempre ai miei ospiti uno "spritz" al Select od al Bitter (secondo i gusti).
 





domenica 9 giugno 2013

MAROCCO

Mi accorgo che siamo rimasti un po' fermi e penso sia meglio avanzare nella conoscenza di questo paese. Quindi, oggi, vi porto nelle Gole di Todra, uno dei posti più belli e conosciuti del Marocco.
Inoltre, come noterete dalle foto, mi è successa una cosa favolosa. Sono riuscito a fotografare degli scoiattoli sulla parete rocciosa che si trovava a 150 metri da me. Capirete perché, con una zoomata così lunga, le foto non siano un gran che. Confido nella vostra comprensione.






mercoledì 5 giugno 2013

ANCORA E SEMPRE VENEZIA

Conoscendo la vostra ansia per vedere Venezia, mi affretto a pubblicare, portandovi in Campo San Fantin dove si trova il Teatro "La Fenice", che, per questa volta non vi farò vedere.
E quindi largo ai particolari.
 

Nel riflesso si nota l'insegna del Ristorante Martini, uno dei più rinomati di Venezia. Ci vuole un portafoglio a fisarmonica.

 


 
La foto qui sotto è scattata in Campo San Gaetano che si trova sul lato sinistro del teatro.

 
 
MODI DI DIRE
 
Povari, povareti,se nasse desfortunai e se mor bechi
 
(Poveri, poveretti, si nasce sfortunati e si muore becchi)
 
Naturalmente è un detto autocommisurativo da parte di chi è povero ed anche sfortunato