Come noterete tutto in basso a destra del blog, la nostra cara amica Sciarada mi ha indicato tra altri per un premio "blog versatile" che ho volentieri ricevuto. Ora dovrei parlarvi di me e vi dirò quindi una prima ed ultima cosa: non sono uno che ama mettersi in mostra, ho dei pregi (pochi) e dei difetti (molti).
Per quanto riguarda l'ulteriore assegnazione del premio, siccome non voglio fare delle distinzioni, lo cedo a tutti i miei amici lettori, lasciando libero ciascuno di prelevarlo o no. Un enorme abbraccio a tutti voi.
Per farvi sorridere un po' vi lascio con un modo di dire veneziano tratto dal libro "Sensa peli sula lengua" di Gianfranco Siega. In italiano significa "Senza peli sulla lingua" ma se guardate i miei suggerimenti qui a fianco per leggere il veneziano scoprirete che si legge "Sensa pei sua engua".
Negà in Piasseta (annegato in Piazzetta San Marco)
Si dice di una persona ridotta così a malpartito da risultare irriconoscibile.
Il modo di dire deriva dal fatto che, ai tempi della Serenissima, si esponevano gli annegati vicino al Ponte della Paglia per il riconoscimento da parte di familiari ed amici.
Ce ne sono anche di un po' più spinte, ma non mi piace essere volgare, anche se il fine giustificherebbe il fatto di esserlo.
