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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
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domenica 14 giugno 2020

GUIDA SEGRETA DI MONTPELLIER E DINTORNI - 7

LA PICCOLA GERUSALEMME DEL LANGUEDOC




Un misterioso bagno rituale sotterraneo ci ricorda che gli Ebrei andalusi nutrirono l'età intellettuale di Monpellier nel Medioevo … e la sua economia.
Nel sottosuolo del n° 1 della rue de la Barralerie (quelli che facevano le botti) un importante mikvé, ben conservato, è stato scoperto nel 1985. Questo bagno rituale giudeo del XII secolo è l'uno dei cinque bagni i più antichi nell'Europa. Considerato come un tesoro è, per il momento, il solo vestigio visibile della presenza ebraica nel Languedoc durante il Medioevo.
Questo bagno rituale era utilizzato dalle donne per una purificazione prima delle loro nozze, dopo un parto o dopo il mestruo e dagli uomini alla vigilia delle feste religiose o dai convertiti che erano obbligati all'immersione nel bagno. Ci si accede attraverso una scala del XVI secolo per arrivare ad un bacino di 3 X 2 metri ed una profondità tra 1,50 e 1,60 metri. Un'acqua (colore verde laguna) limpida e fredda. Il bagno è dotato di uno spogliatoio con finestra ornata di una colonnetta a motivo florale, che dona sull'acqua. Recenti lavori hanno permesso di scoprire un arrivo d'acqua che sorge naturalmente (evoca il passaggio simbolico di un'acqua sempre ricambiata e dunque conforme), la base di un bacino rotondo evocante un pediluvio ed un tino per il vino rituale.
Luogo centrale della vita comune ebraica, richiama l'importanza  di questa popolazione di medici, savanti, uomini di legge, drappieri, mercanti di seta, tintori, sarti o viticultori, mescolati alla vita quotidiana dei cristiani, in uno stesso quartiere.
Probabilmente, già presente alla fondazione della città, l'arrivo degli ebrei cacciati dall'Andalusia per il rigorismo dei musulmani almoavidi, rinforzà la popolazione dopo il 1147. Il mikvé è la preziosa testimonianza di questa comunità che ebbe qui il suo sviluppo tra il 1204 e il 1349.
Se il mikvé di Montpellier è il solo vestigio visibile, per l'istante, gli scavi in corso permetteranno, forse, di scoprire la totalità della Scuola giudaica. Questo bagno rituale fa parte di un insieme comprendente una casa di preghiera, una per gli studi ed una per la colletta, in un quartiere dove gli ebrei vivevano in pace con i cristiani fino al primo editto di espulsione firmato nel 1306 da Filippo il Bello.

PS - Piccola parte di un film di un'ora fatto da me nel ricevere un coro di Palma di Maiorca a Montpellier. Visto la ristrettezza dell'ambiente non ho potuto fare granché, ma spero che, in ogni caso vi darà un'idea del luogo.