L'ARTE DELLO YOGA
Sulla punta dei piedi, il dorso arrotondato... Le posizioni del gatto sono ispirate dagli esercizi yoga.
Molto bene per il dorso.
Al gatto è sufficiente essere sè stesso per evocare le posizioni yoga. In posizione naturale sulle quattro zampe il gatto simbolizza "la tavola", esercizio che permette di rinforzare il collo e la colonna vertebrale. Serve quindi a distendere il corpo ed a favorizzare la concentrazione.
Tra tutte le posizioni che comprendono la parola "gatto", il dorso arcuato è una tecnica di respirazione che fa ondulare la colonna vertebrale. E' la respirazione Marjari, praticata dagli sprinter e dai nuotatori che sanno imitare il gatto alle volte disteso ed alle volte arcuato. In sanscritto, più nomi designano il gatto ed i più correnti sono bidâla e mârjâra. Quest'ultimo è più sovente ritenuto per parlare della "postura del gatto": Marjarâsana.
E NOI ?
Non bisogna esitare a mettersi sulla punta dei piedi per rinforzare i muscoli dei polpacci e delle gambe. "Il gatto in equilibrio" è una postura sovente consigliata dei chinesiterapeuti. Infatti, Chakravâkâsana permette di testare la verticalità della colonna vertebrale e del bacino. "Il gatto in torsione" e "Il gatto e la devozione" sono delle posture che rinforzano la colonna vertebrale oltre a far lavorare altre parti del corpo.

