IL FORO E LA FONTE SACRA DI MURVIEL-LES-MONTPELLIER
Murviel-lès-Montpellier, dove una fonte sacra sgorgò vicino al foro antico, potrebbe essere il luogo iniziale di Montpellier
Molto prima dell'arrivo dei Romani, una fonte dai poteri divini scorreva a Castellas. Questa città costruita nel II secolo avanti Cristo su un'area lunga 2 km era a quel tempo la capitale dei Samnagenses, popolo "gaulois" che viveva su un territorio grande quanto l'agglomerazione attuale di Montpellier. Contava tra i 3.000 e 5.000 abitanti che costruirono dei monumenti importanti durante il periodo di Augusto. Il giornaliero di questa città, indipendente dal diritto romano, si organizzava attorno ad un "foro" con una piazza di 45 x 75 metri dove venivano prese le decisioni politiche e dove si celebravano delle cerimonie, feste e sacrifici. Quando si costruì il foro, la fonte sacra era considerata come luogo di culto. Una piccola placca di piombo incisa di segni magici in guisa di ex-voto, trovata sul fondo della fonte, conferma questo utilizzo. Gli scavi effettuati hanno anche rilevato tracce di culto egiziano e quello di Mithra, la dinità persa nata presso una fonte, avrebbe avuto qui un posto importante. Il foro, circondato da portici, sembra sembra fosse stato completato con un tempio costruito all'epoca dell'imperatore Augusto. Frammenti di statue, d'iscrizioni e dediche hanno già dato indicazioni sulla sua funzione e sull'ampiezza di questa città di 30 ettari che fu totalmente abbandonata al III secolo a profitto di Nîmes, capitale romana, e l'archeologia cerca oggi di farla risorgere.
RICOSTRUZIONE GRAFICA DEL FORO ROMANO
Il museo Paul-Soyris, al centro del villaggio attuale, presenta una collezione di pezzi estratti dal luogo archeologico di Castellas. Si vedono delle opere in vetro ed in terracotta, frammenti di statue monumentali, addobbi funerari, una tavola per misure lunga due metri, unica in Francia, ed un busto attribuito al console Marius.
Da visitare in caso di passaggio da queste parti.

