L'ARTE DI AVERE FIDUCIA
Sul dorso, zampe all'aria, offre il suo ventre all'atmosfera e la sua fiducia agli altri. Distensione assoluta!
Non sono molte le volte che un gatto assume la posizione sudescritta. Si trova in una tranquillità totale e si rimette totalmente a chi lo circonda. Si abbandona a questa ambianza tranquilla, pacifica, nella quale si trova il suo picolo mondo familiare. Non una parola troppo alta, non un gesto che rompa la calma piatta di un pomeriggio d'autunno! Il gatto conserva le zampe sospese e ripiegate offrendo la pancia. Rimane immobile con gli occhi che sembrano ridere. Se lo si chiama si arrotola e mostra tutto il suo fascino. Rilassamento totale. I suoi nervi sono a piatto, dove sono i suoi muscoli ? Il suo istinto di predatore ? Le sue unghie, la sua mascella, i suoi miagolii ? Si trasforma e diviene l'opposto di sè stesso.
Iperattivo, reattivo, il solo predatore che - contrariamente ai suoi grandi cugini, la tigre ed il leone - si sia lasciato domesticare dall'uomo, il gatto viene subitamente afferrato dall'istante.
E noi ?
Possiamo così offrirci al tempo, abbandonarsi totalmente, senza la minima resistenza, evacuando la nostra energia, le nostre velleità, le nostre frustrazioni ? Lasciare presa ? Accettare ciò che si presenta, non lottare, per meglio rinnovarci e scambiare con gli altri ?
Ammetto che non è facile, in questo caso, imitare i nostri amici a quattro zampe.


