Sia che abbiate fatto del solfeggio o no, dovete senza dubbio conoscere le note musicali. Ma sapete da dove derivano ?
La gamma è un seguito di sette note che aumentano di un tono ad ogni misura.
Bisogna rimontare all'XI secolo per scoprirne l'origine. E' il monaco toscano, Guido d'Arezzo (996-1050) che le crea riferendosi ad un canto religioso, "L'inno a San Giovanni Battista".
Per crearle, egli utilizzò le iniziali di sette frasi dell'opera suddetta. Questo dava dunque : "Ut queant laxi, Resonare fibris, Mira gestorum, Famuli tuorum, Solve polluti, Labii reatum, Sancte Johannes". La frase si può tradurre in : "Al fine che i tuoi servitori possano cantare a piena gola le tue meravigliose opere, togli il peccato dalle loro labbra sporcate, San Giovanni."
Come avrete senza dubbio notato, non si tratta ancora della gamma finale perché essa comincia per UT ed è composta di solo sei elementi. Dopo ha leggermente evoluto per essere quella che conosciamo oggi. L'UT è stato sostituito dal DO nel XVII secolo al fine di facilitare la pronuncia della gamma. Il SI fu introdotto solo alla fine del XVI secolo ad opera di Anselmo delle Fiandre. A questo fine prese le iniziali di Sancte Joannes sostituendo la J con una I.
Ecco dunque perché Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si sono oggi l'insieme della nostra gamma.
Bisogna sapere che in Germania e nelle contrade anglo-sassoni oltre che in America, le note sono rappresentate da lettere dell'alfabeto (da A ad H o da A a G). Questo sistema si ritrova anche in altri paesi.

