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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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domenica 26 gennaio 2020

GUIDA SEGRETA DI MONTPELLIER E DEI SUOI DINTORNI - 1

Vorrei iniziare una serie di post dedicati a Montpellier riprendendo le sue origini ed alcune leggende. Spero possano piacervi.

Inizio con una introduzione generale


Montpellier non può essere considerata una città antica. Le prime costruzioni sorsero nel 985. Già l'origine del suo nome potrebbe derivare da diverse interpretazioni :
- Mons puellarum : il monte delle pulzelle
- Mons pessulus : il monte del catenaccio
- Mons pestelario : il monte del pastello
- Mons pistillarius : il monte delle spezie

Quello che è certo è che fu costruita su un ammasso di pietre che gli diede il soprannome di Clapas (occitano). La città trova i suoi inizi nella donazione di una modesta attività agricola a Guilhem I di cui non si conosce l'origine e la sua dinastia durerà due secoli. Finisce nel 1204 quando Marie, figlia di Guilhem VIII, si sposa con Pierre II d'Aragon ed ebbero un figlio, Jacques le Conquérant.

I pellegrini cominciano ad affluire per venerare una misteriosa Vergine nella chiesa di Notre-Dame-des-Tables, sparita però durante le guerre di religione.
La città divenne potente in poco tempo. Arrivarono artigiani, ricchi mercanti ed una comunità ebrea venuta dalla Spagna che contribuirono ad una ricchezza commerciante ed intellettuale di Montpellier. Arrivarono anche dei sapienti, dei farmacisti e dei Medici che contribuirono alla formazione di una riconosciuta scuola di medicina la più anziana dell'epoca. Quindi afflusso di studenti da tutta l'Europa. Tra i nomi più illustri Arnau de Villeneuve, Nostradamus, Rabelais et Rondelet, brillante professore diventato anche un personaggio di letteratura.

Nel 1349, la città è venduta al Regno di Francia per 120.000 scudi. Attraversa le grandi epidemie di peste, subisce i contraccolpi della guerra dei Cent'anni e si rialza solo nel XV secolo. Nel XVI secolo, grazie agli studenti si diffondono le idee della Riforma  che fanno di Montpellier una città a dominante protestante fino a che nel 1622 il re di Francia riconquista la città.
Bisogna attendere il XVIII secolo perché l'autorità reale  si installi definitivamente visto che le confrerie protestanti cominciarono ad avere uno strano comportamento.
Montpellier, ormai divenuta capitale del Languedoc, si prepara a divenire la capitale del vino nel 1860. Fu luogo, nel 1907, della più grande rivolta contro la III repubblica, rivolta che diede avvio alle cooperative.
Da quel momento cominciò lo sviluppo commerciale e politico moderno.

Montpellier conobbe anche i Romani. Qui sotto la via Domitia che passava verso Castelnau-le-Lez. Una parte di quest'opera è oggi iscritta ai Monumenti storici.


Nota bene : Le immagini che accompagneranno questi post non sono fotografie ma scannerizzazioni.