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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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I MIEI AMICI LETTORI

Visualizzazione post con etichetta Frida. Mostra tutti i post
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mercoledì 7 agosto 2019

UN GATTO SCONTROSO

Ho trovato una soluzione (leggete più sotto)

Con il permesso di Elio (ho deciso di non fare più la guerra con lui), riprendo le mie elucubrazioni :

- Mi sono trovato un sole low  cost : la lampada della scrivania. Dopo aver fatto cadere il PC e tutti i documenti del mio umano, sono finalmente riuscito a farmi abbronzare i peli sotto il sole elettrico.

- Messaggio a tutta la famiglia : anche se è la crisi, non è questione di fare delle economie per il riscaldamento. Una temperatura di 27° è necessaria per il mio benessere.

- Sono precisamente le 18.00, l'ora della mia cena. Io, sono un gatto molto puntuale ! Si può essere brontolone e scontroso, come me, ma essere puntuali.

- Sembra che Dio abbia creato l'uomo alla sua immagine. Doveva avere una pessima opinione di se stesso.

- Una buona idea da sviluppare : Rapid Pizz' chat. Servizio di fornitura di scatole per gatti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

- Questa mattina sono quasi di buonumore. Vi autorizzo ad accarezzarmi cinque minuti. Ma non abusate troppo, ho detto cinque minuti. Ecco, mi avete messo di cattivo umore.

- Sembra che gli umani utilizzino solo il 10% delle possibilità del loro cervello. Ne dubito. Penso che la proporzione sarebbe più verso il 5%.

- Amo mettermi sulla scala, amo dominare la situazione, prendere dell'altezza. E se pensate che io mi sposti per lasciarvi passare verso il piano superiore, vi sbagliate. Potete bene saltare due gradini con le vostre grandi gambe !






PS - Sono triste, ho virtualmente accarezzato a lungo Elio e sua moglie perché hanno avuto un problema in famiglia. Frida, la mia sorellina preferita, è andata a ritrovare nostro fratello Mirò dall'altra parte dello specchio. E' successo sabato 3 agosto ed è stata incenerita martedì 6 mattina.

 Ciao bella


lunedì 19 dicembre 2016

SAGGEZZA DEL GATTO - 2

Preavviso : questo vale per tutta la settimana perché il 24 mi aspetta Sciarada con il calendario dell'avvento.

L'ARTE DELLA PULIZIA
Exit le sporcizie ed i microbi, la toeletta rende bello, assicurato, sano e leggero

Il gatto passa delle ore  a fare la sua toeletta. Si impegna, si umetta la faccia con le zampe anteriori, poi si lecca sui fianchi. Toglie le tracce di terra dalle sue unghie e cerca la polvere che prende dai vari tappeti di casa quando vi si draia per schiacciare un pisolino.
La sua saliva è un prodotto talmente efficace distribuito con la sua lingua rugosa. Perspicace, insistente, si rilecca perché resta sempre una piccola spocizia indesiderabile. Si accanisce a scacciare l'intruso, il microbo che lo esaspera o la pulce che lo rende matto. Non si è mai troppo puliti quando si è gatto.
E' per questa qualità che viene apprezzato nei nostri interni e l'epressione (francese) "Fare una toeletta da gatto" (per dire che ci si lava alla svelta) non è certo appropriata. Il gatto, al contrario, inumidisce i suoi peli in profondità e detiene il primo premio del benessere. Tutto bllo, tutto pulito; si sente bene nella sua pelle.

E noi ?

La pulizia è una cosa estremamente necessaria per essere in buona salute, ma anche per sentirsi bene ed avere fiducia in sè stessi. Si può allora incrociare lo sguardo altrui con facilità, sicurezza e trasparenza. Come ci si guarda nello specchio ci si ritrova più rinfrescato. Spirito sano in corpore sano.

Frida l'unica  femmina della cucciolata
(in questo momento è ricoverata dal veterinario ed incrociamo le dita)

domenica 1 novembre 2015

STORIA DI UN GATTINO

Il gattino di questa storia nacque nel luglio 2008 in uno scantinato, assieme a due fratelli ed una sorella. La madre (abbandonata da una famiglia) attraversava ogni sera due corsie per le vetture e due corsie per il tram per poter mangiare in un posto dove delle persone (facenti parte di un'associazione) mettevano del cibo per i gatti liberi (non accetto il termine randagi). Si seppe, più tardi, che questo le serviva per nutrire i suoi piccoli, mettendo però a rischio la propria vita. Inoltre, gli altri gatti liberi la tenevano lontana dalle ciotole.
Un giorno, la madre si lasciò prendere senza problemi con una semplice gabbia di trasporto, e fu portata da un veterinario per farla sterilizzare. Lui disse che aveva partorito non più tardi di tre o quattro settimane. Cosa fare visto che i piccoli non erano ancora svezzati ? La gatta fu liberata e seguita fino al luogo dove aveva partorito quattro bebé che stavano tettando. Cosa fare ancora una volta ? Tutti cinque furono portati in una casa di persone amanti degli animali.








Fu così che il gattino della storia si ritrovò in un'abitazione assieme a madre, fratelli e sorella.


Uno dei fratelli assomigliava a Matisse (il gatto pittore nel film "Gli aristogatti") e gli fu dato questo nome. Così anche gli altri ebbero dei nomi di pittori : Dalì, Frida (Kahlò, pittrice messicana) e Mirò. Dalì partì presso una coppia di amici, mentre gli altri saltavano "de qua e de là", esplorando la casa che trovarono a loro gusto. Intanto, la madre (che era stata chiamata Selma) insegnò loro a utilizzare le lettiere, a mangiare nelle ciotole, a difendersi ed a cacciare.



Mirò era il più piccolo della portata, quasi la metà degli altri, ma non per questo il meno vivace.
Un giorno, arrivò ad incastrarsi nella canna fumaria del caminetto e si riuscì a liberarlo solo al prezzo di un braccio scorticato contro i mattoni refrattari. Impossibile poi aprire la porta interna del garage perché lui si infiltrava immediatemente. Un'altra volta, uscendo da una finestrina, si ritrovò sul tetto del garage dove si dovette andare a riprenderlo. Senza considerare poi i salti e le acrobazie sul finto albero installato nella veranda, i salti sul tappo di sughero con cui lo si faceva giocare e così via. 
Nel marzo di quest'anno, si scoprì che aveva un grosso tumore all'intestino, talmente grande che per asportarlo si dovette tagliare un pezzo dell'intestino stesso e ricucire i due pezzi rimasti. Il veterinario disse che non c'era speranza e malgrado tutto egli riuscì a resistere ancora otto mesi.
Negli ultimi giorni, declinò improvvisamente ed il 30 ottobre, fu portato dal veterinario.

Così morì il nostro amato Mirò.


2008 - 2015



domenica 1 marzo 2015

I MIEI GATTI

Ieri sera mia moglie, dopo lunghe insistenze da parte mia, mi ha autorizzato a pubblicare la foto dei nostri gatti (per lei sono i suoi figli e non voleva darli in pasto alla rete pubblica).
Faccio presente che la foto che vado a pubblicare è comunque il fondo schermo del mio PC, solo per dirvi come io sia felice di averli in casa, tanto più che sono stato io a raccoglierli nella strada.


Allora :

- al centro, sdraiata, Selma, la madre.
- a sinistra, di dorso, Mirò (già pubblicato molto tempo fa, quando ancora piccolo guardava una partita di calcio in TV)
- a destra, Matisse (che io chiamo "il mio  piccolo leone di Venezia")
- di fronte, la sola femmina della cucciolata, Frida

C'era un quarto piccino che avevamo battezzato Dalì, ma dei nostri amici se ne sono innamorati e quindi, a malincuore, lo abbiamo ceduto. Dalle ultime notizie si trova bene dov'è.
Noterete che i piccoli hanno tutti nomi di pittori e la cosa deriva dal fatto che io ho sempre amato dare ai nostri amici animali il nome di personaggi Walt Disney. Ora, chiamato il primo "Matisse" (da "Gli aristogatti"), abbiamo continuato con dei nomi di pittori, trasgredendo alla regola.
Per chi non la conoscesse il nome Frida si riferisce alla pittrice messicana Magdalena Frida Carmen Kahlo Calderon, detta Frida Kahlo, che ha avuto una vita veramente disastrosa. Potete cercarla su Internet, ma hanno fatto anche un film ed un'opera teatrale sulle sue vicissitudini.

Spero che i mie micioni vi piacciano.