Come già detto alla fine del post precedente, il Doge Maurizio Galbaio lascia il posto a suo figlio Giovanni per il quale quindi non ci fu bisogno di elezione. La sua idea fissa era di vendicarsi del patriarca di Grado perché l'espulsione dei mercanti veneziani dall'esarcato aveva bloccato il commercio dell'alto Adriatico occidentale, fino allora in mano ai Venetici. Inoltre i Franchi guardavano con cupidigia le isole della laguna che volevano conquistare partendo dall'Istria conquistatata nel 788.
Giovanni si sentiva accerchiato anche perché l'imperatrice di Bisanzio, Irene, pensava solo a rafforzarsi sperando di fidanzare suo figlio Constantino con Rotrud, figlia di Carlo. Come tutti sanno, nel 787 si tenne il Concilio di Nicea e Carlomagno si ritenne offeso per non essere stato invitato. Quindi non cadde nelle trame dell'astuta imperatrice. Anzi organizzò il Concilio di Francoforte nel 794, annullando ogni decisione precedente, cosa che indispose il Papa Adriano il quale pensava solo a ricreare l'impero d'Occidente.
In questo contesto il Doge pensò di risolvere la questione ottenendo da Bisanzio l'autorizzazione ad associare come successore il figlio Maurizio che incaricò di attaccare Grado dove egli si dimostrò di una efferatezza inimmaginabile. Fece gettare il patriarca dalla sommità di una torre e poi lo fece dacapitare. Una leggenda dice che le macchie di sangue ai piedi della torre restassero indelebili. Ma quest'azione si ritorse contro i Galbaio. Il nuovo patriarca abbandonò Grado in volontario esilio e si mise sotto la protezione di Carlomagno ormai incoronato imperatore del Sacro romano Impero. Bisanzio quindi non si mosse per aiutare il Doge e nell'803 una sommossa popolare devastò Eraclea facendo fuggire Giovanni ed il figlio in quel di Mantova, dove trovarono la morte.
MODI DI DIRE
Come promesso ad Ambra nel post del precedente Doge, pubblico un modo di dire che si può adattare al mio blog.
In mancansa dei gamberi xe bone anca le sate
(In mancanza dei gamberi sono buone anche le zampe)
Sta ad indicare che chi non può raggiungere il suo scopo principale deve accontentarsi di quello che può avere. Per esempio; io non ho più foto di Venezia e quindi mi accontento di fare dei post sui Dogi della Serenissima (lol).

