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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
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I MIEI AMICI LETTORI

domenica 20 maggio 2012

IL TERREMOTO IN EMILIA

Normalmente lascio i miei post su Venezia per qualche giorno, ma questa mattina, nel telegiornale di France2, ho appreso la notizia del terremoto e quindi derogo a questo mio modo di fare. Ho dei parenti a Modena che sto cercando di contattare, perché alla TV non è che si siano molto dilungati e spero bene.
Naturalmente mi sento vicino a tutte le famiglie che alla fine scopriranno che un loro caro è rimasto sotto le macerie e vorrei invitare l'attuale governo ed i futuri di qualsiasi bordo possano essere a fare finalmente una poltica di costruzione di immobili antisisma. Se si fosse cominciato 40 anni fa, oggi i danni sarebbero minori. Posso concedere che a quel momento non ci fosse la conoscenza delle tecniche attuali, ma in ogni caso si è accettato l'utilizzo di materiali non conformi anche all'edilizia tradizionale, per un troppo lungo periodo.
In omaggio alle vittime di questo terremoto pubblico alcune foto di Ravenna di luoghi sacri o di un certo richiamo all'aldilà, di qualsiasi forma possa essere.

                                                               La tomba di Dante





San Vitale (esterno ed interno)








La tomba di Galla Placidia


La Basilica dello Spirito Santo


25 commenti:

  1. Alle 4 sono saltata sul letto... si è sentito forte anche a Trieste, pensavo a quello del Friuli... pensavo più vicino a noi e non in Emilia. Ci sono 6 morti e circa 50 feriti. Una forte scossa anche nel pomeriggio... Non so dirti altro. Ciao a presto.
    Ale

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    1. Ciao Alessandra, anch'io ho vissuto quello del Friuli ed abitavo a Mestre. L'unica volta in vita mia che sono riuscito a saltare a piedi pare il tavolino del salotto con mio figlio in braccio.
      Anche al telegiornale francese hanno segnalato i dati che tu citi, ma hanno situato l'epicentro sulla carta un po' troppo a sinistra e quindi temevo per mia cugina e famiglia che abita a Modena. Ma siamo stati tranquillizzati perché mio fratello l'ha avuta al telefono. Io aspetto la risposta all'e-mail che ho inviato questa mattina. Un caro saluto.

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  2. Si è sentito forte anche da me, a nord di Milano, pero' dalle mie parti non ha fatto danni.
    In Emilia purtroppo è andata peggio, essendo l'epicentro.
    Spero tu riesca a contattare i tuoi parenti al piu' presto, per avere notizie rassicuranti.
    Facci sapere qualcosa.
    Un abbraccio forte.
    Dony

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    1. L'epicentro doveva essere ben profondo perché la scossa si senta sia a Trieste che da te a MIlano. Come ho detto ad Alessandra i miei parenti vanno bene. Ciao Dony e un amichevole abbraccio.

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  3. Povera Italia martoriata dai folli e ci metto lo zampino anche il terremoto.
    preghiamo per le vittime caro Elio.
    Tomaso

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    1. Tomaso, hai ragione, dopo essere stata distrutta dai politici e dalla finanza, ora ci si mettono le brigate e la mafia, o qualche pazzoide e per ultima anche la natura. Grazie per la visita e buona settimana.

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  4. Caro Elio,
    i miei due figlioli vivono nella zona dell'epicentro. Si sono spaventati tantissimo e sono sconvolti, ma per fortuna non hanno subito danni.
    Ti ringrazio di aver pubblicato questo post.
    Un caloroso saluto.

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    1. Nigel, sono contento che i tuoi figli se la siano cavata bene. Come leggerai più sopra anche i miei parenti non hanno avuto conseguenze. La pubblicazione del post mi è venuta spontanea e non ci ho pensato sopra due volte. Sono contento di averlo fatto, anche se ho "bruciato" il post precedente su Venezia fatto ieri. Ma nulla conta più di esprimere la soldarietà alla gente colpita negli affetti e nei beni. Manda un saluto a nome mio ai tuoi figlioli.

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  5. Qualche anno fa il terremoto c'è stato da noi, anche piuttosto forte...quindi sono vicina con tutto il cuore a queste persone!! Speriamo che la terra smetta di tremare al più presto!!
    Un abbraccio

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    1. Ire, purtrppo l'Italia è in prima linea per quanto riguarda la spinta tra la placca tectonica africana e quella europea. Quindi, purtroppo, dobbiamo continuare ad aspettarci altri terremoti. E' triste dirlo, ma è la realtà che cercano di nasconderci. Bisognava pensarci prima, come ho detto nell'introduzione, ora è troppo tardi. Spero di sbagliarmi. Buonanotte.

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  6. Un dramma per la laborosa popolazione emiliana.

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    1. Certo che da un po' di tempo la natura perseguita l'Italia. Marche, Liguria, Toscana, senza poi contare la serie di attentati che si sono verificati. Spero vivamente che le cose si fermino e cambino. Ciao, Costantino.

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  7. anch'io mi sono svegliata nella notte con un senso di oppressione (tanti anni fa a Torino ne era successo uno piuttosto forte e il ricordo rimane dentro)e poi sentendo ho pensato a quelle povere persone (anche la natura si ribella)
    La Galla Placidia è stupenda così come la tomba di Dante.

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    1. Ciao Adriana, il terremoto di Torino me lo ricordo bene, quasi quanto quello del Friuli che ho vissuto più direttamente. Per i monumenti e le chiese che ho pubblicato non so se abbiano subito danni, perché sembra che a Ravenna sia stata risentita piuttosto forte la scossa. Speriamo bene.

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  8. Purtroppo, o per fortuna, l'Italia ha un patrimonio immenso di edifici d'epoca che è materialmente impossibile adeguare a criteri antisismici. Nonostante la potenza del terremoto le vittime sono solo 7, auguriamoci che il peggio sia passato.

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    1. Hai certo ragione per quanto riguarda gli edifici d'epoca, ma io mi riferivo alle abitazioni nuove. Campanili e quant'altro verranno ricostruiti, ma non saranno più gli stessi. Spero anch'io che tutto sia passato, ma ho paura che in avvenire dovremo aspettarci altri terremoti. Le placche continentali continuano a spingersi l'una contro l'altra. E' vero che rispetto a quello di Aquila i morti sono molto meno, ma ho l'impressione che cresceranno di qualche unità. Ciao Dona ed a presto.

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  9. ciao Elio, grazie per questo post sensibile, anch'io sono vicina a quelle persone sfortunate, in questi giorni il pensiero e' sempre li' e a brindisi, 2 tragedie,speriamo che non succeda piu' niente, viviamo gia' in un clima disastrato, ciao buona settimana rosa a presto

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    1. Penso anch'io a Brindisi ed agli attentati delle così dette Brigate Rosse. Ma lì si tratta do trovare gli esecutori ed in questo caso non so cosa farei agli autori, anche se sono contro la pena di morte. Ma come si fa a colpire dei giovani nel pieno della vita solo perché fraquentano una scuola intestata a Falcone ed a sua moglie. Per il terremoto non ci sono responsabili ed è solo una fatalità che può colpire in qualsiasi posto da un momento all'altro. Ciao Rosa e buon pomeriggio.

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  10. Non è da oggi che si conosce che il nostro paese è a rischio sismico, dalla Sicilia al Piemonte.
    Concordo e sottoscrivo il tuo invito, la prevenzione andava fatta PRIMA...e non aspettare che si verifichino i terremoti per poi tentare una qualche ricostruzione ( vedi L'Aquila...)

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    1. Sono contento che tu sia d'accordo con me. Come dice Dona è vero che per gli edifici storici, costruiti qualche secolo fa, non si può fare niente, ma si poteva fare qualcosa per le abitazioni o le fabbriche di nuova costruzione perchè è dentro lì che si trovano i morti. Ciao ed a presto.

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  11. Abitando in zona la scossa è stata molto forte. Purtroppo in Italia esiste poca cultura antisismica e gli edifici storici crollano anche con la pioggia.
    Saluti a presto.

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    1. Ciao Cavaliere, grazie per la visita e per la coincidenza del nostro pensiero. Un caro saluto.

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  12. Giornate tristi, queste, invero!

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    1. Certo, ma sembra che in questo periodo la sfiga perseguiti l'Italia. Troppe cose una dopo l'altra. Ciao Adriano.

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  13. Sono finalmente riuscito ad ottenere delle nuove da parte dei miei cugini, che abitano a Mirandola. Sono tutti sani e salvi. Una parte di loro si sono spostati a Torino o a Bologna in casa di parenti, gli altri vivono in un camper già dalle prime scosse.

    36 anni fà, fu terremotato il paese di origine di mio padre nel Friuli. Oggi tocca alla città nelle quale vivono i parenti di mia mamma...

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