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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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giovedì 9 marzo 2017

IL PROTESTANTESIMO

Forse a qualcuno di voi sarà sfuggito ma il 2017 è il 500° anno dell'inizio del protestantesimo. Fu infatti nel 1517 che Martin Lutero cominciò a criticare il cattolicesimo.

La Cattedrale di Uppsala

La dieta di Worms (dipinto di Anton von Werner -1877) 

Martin Lutero

Il suo monumento a Lutherstadt Eisleben (la città natale)

Vi chiederete perché tutte queste foto all'inizio invece di spalmarle nel post. Ebbene, è perché non voglio parlarvi di Lutero ma di come il protestantesimo si fosse insediato a Montpellier. Diciamo che volevo dare un po' di colore al post con le foto tratte da Internet.

Nel 1528, tre studenti dell'università di medicina di Montpellier, originari di Lione e di Angers furono perseguiti per "eresia" in quanto possessori di libri luterani. Sono quasi pronti a passare sul rogo ma vengono finalmente rilasciati per l'intervento del re cattolico Francesco I.
Quanto sopra è il primo segno attestante la diffusione locale delle idee professate dal tedesco Martin Lutero con particolare riferimento alla critica sulle "indulgenze" praticate dai cattolici per essere assolti dai peccati.
Attorno al 1600, Montpellier diventa una delle tre capitali ugonotte francesi con più del 60% di abitanti convertiti. Il vettore di diffusione fu all'inizio l'università di medicina aperta agli studenti stranieri ed in particolare a tedeschi e svizzeri che portarono delle nuove idee tra cui il protestantesimo. Tra i "parpaillot" (termine peggiorativo per indicare un protestante) si contano : Guillaume Rondelet -decano dell'università suddetta, Antoine Jonas - reggente della scuola delle Belle Arti, Secondin Bonnail - canonico di Maguelone e rettore dell'università di diritto, Jean Chapayron - decano della facoltà di teologia.
Attraverso i commercianti ed i loro figli che viaggiano in tutta Europa la riforma forma in Montpellier una base molto solida per permettere di dare radici al protestantesimo di Montpellier.
Naturalmente nei primi tempi si restava piuttosto discreti come il farmacista Laurent Catalan che pubblicamente si dichiarava cattolico (pur essendo di origine ebrea) e privatamente si appassionava alla Riforma. Idem per il vescovo Guillaume Pellicier, amico di Rondelet.
Le nuove idee si diffondono, appaiono i primi predicatori e qui le cose cominciano ad andare male. Il 6 febbraio 1554, Guillaume Dalençon, soprannominato "Il libraio di Ginevra" viene bruciato dietro il giardino del Peyrou ed è il primo martire di una lunga lista di predicatori o pastori condannati al rogo.
Nel 1560, il divorzio è consumato. L'8 febbraio, la chiesa riformata di Montpellier viene ufficialmente creata con un primo pastore, Jean Chassanion inviato da Ginevra. I calvinisti occupano in ottobre le chiese di Saint Matthieu e Notre-Dame-des-Tables, per celebrare il loro culto. Il rapporto di forza è cambiato. Su 15.000 abitanti di Montpellier, circa 4.000 si dicono protestanti. Nel marzo del 1561, cinque consoli (consiglieri municipali) su sei sono calvinisti. In luglio, il governatore militare lascia la città seguito dal vescovo.
Il 19 ottobre, i protestanti assediano la cattedrale di Saint-Pierre facendo una quarantina di morti e come conseguenza si arriva, il 22 novembre, ad un accordo tra cattolici e ugonotti. A questi ultimi si concedono le due chiese già occupate ed anche la chiesa di Saint-Paul (oggi Saint-Roch). Ormai a Montpellier, il potere, sia spirituale che temporale è in mano ai protestanti. Nel 1565 i calvinisti costruirono il loro "grande tempio" in pieno centro città sulla odierna piazza Chabaneau. Lo stesso anno costruirono il loro primo cimitero, presso gli attuali liceo Joffre e bastione de la Reine.
Il tempio, rovinato nel 1568 e ricostruito nel 1583 con il sostegno del principe tedesco del Palatinato, divenne uno dei più belli d'Europa. In piena guerra di religione Montpellier divenne, nel 1577, una "città di sicurezza" (diremmo oggi "città aperta") con una guarnigione di ugonotti ben armata. Nel 1598, Enrico IV garantisce la libertà di coscienza in tutto il regno ed il diritto di culto dei protestanti che però a Montpellier devono restituire ai cattolici la chiesa Notre-Dame-des-Tables cosa che nel 1600 provocherà altri affrontamenti.
Montpellier è una delle tre città più importanti del protestantesimo ma arriva che i protestanti si sentano sempre più forti fino a chiudere la città ai cattolici e distruggendo tutte le loro chiese.
Il cattolicissimo Luigi XIII non lo sopporta ed assedia la città con la sua armata, nel 1622, segnando la fine  dei protestanti visto che nel 1629 vengono scelti dei consoli esclusivamente cattolici. Nel 1682 il grande tempio viene distrutto e tre anni più tardi l'editto di Nantes viene revocato. I protestanti ridivennero legali nel 1787 con un editto di Luigi XVI confermato successivamente alla rivoluzione.

Oggi, a Montpellier, i protestanti sono il 4% della popolazione.

12 commenti:

  1. Ciao
    ho conosciuto cose nuove. Grazie Elio.

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  2. Sai che sono nuove anche per me ma mi piace cercare ed approfondire. Il tutto è partito da un semplice articolo che parlava dei 500 anni. Un cao saluto ed una carezza a chi sai.

    RispondiElimina
  3. Articolo molto interessante, Elio.

    Grazie !

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    Risposte
    1. Grazie Gianna ed ancora tanti auguri. Buon fine settimana.

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  4. Hi Elio ,forse lo sai che io sono cattolica praticante ma , ho un'amica ebrea ,
    alcune protestanti , altre atee . Non me ne sono mai fatta un problema .
    Era ed è interessante sentirle parlare della loro religione o il motivo per il
    quale non credono . Lungi da me l'idea di convertirle. Ogniuno ha il diritto
    di avere il proprio Credo o no . Quello che non capirò MAI, sono le guerre e
    quindi morti per difendere la propria religione . Che senso ha uccidere solo
    perchè altri la pensano diversamente ? E qui subentrerebbero anche le guerre.
    Lasciamo perdere . Davvero interessante il tuo post , non ne conoscevo la
    storia così dettagliata . Buon fine settimana a tutta la famiglia . Laura

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    Risposte
    1. Ciao Laura, io non sono un credente di alcuna religione anche se parlo e leggo volentieri sull'argomento. Sarei più portato verso il buddismo che è piuttosto un modo di vivere ma non mi decido. Il mio post è limitato solo a Montpellier e dintorni ma in quel periodo il luteranesimo e di conseguenza il protestantesimo si era diffuso in tutta Europa ed i protestanti erano regolarmente impediti di praticare.
      Per quanto riguarda le guerre di religione sono d'accordo con te, anzi sono contro tutte le guerre ma, purtroppo, è da secoli che ne scoppiano proprio per questo motivo. Buona settimana anche a tutti voi.

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  5. O teu texto (precioso) ajusta-se ao que estudei há muitos anos. Mais tarde, companheiros de trabalho alemães, deram-me confirmações de pormenores da História que aqui relatas de modo primoroso.
    Parabéns, Elio.


    Abraço
    SOL

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    Risposte
    1. Grazie Sol della visita e del complimento. Felice settimana.

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  6. Quante notizie interessanti in questo post... Grazie Elio. Buon sabato sera.
    Ci vediamo a Venezia?

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    1. Avrei dovuto essere a Venezia il prossimo mese ma una serie di esami clinici me lo impedirà. Niente di grave ma cose che si devono tenere sotto controllo ad una certa età. Quindi ho rinviato a settembre od ottobre. Ho promesso ad un amico, che mi ha molto aiutato quando mi sono rotto la spalla, che gli avrei fatto da guida a Venezia. Sarebbe simpatico incontrarsi a Venezia, vedremo se sarà possibile. Un amichevole abbraccio.

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  7. Grazie per le info molto interessanti. Buona Vita!

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    Risposte
    1. Grazie Erika, altrettanto a te.

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