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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
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giovedì 10 novembre 2016

L'EREMO DI SANT'ANTONIO NELLE GOLE DI GALAMUS


Quella piccola costruzione che si vede, quasi al centro della foto, è l'eremo di Sant'Antonio nelle gole di Galamus. Si trova incastrato e quasi invisibile nelle rocce dei Pirenei Orientali tra Francia e Spagna. Anche qui siamo nella zona dei Catari. All'origine era una semplice grotta che accolse degli asceti dell' ottavo e nono secolo in un anfratto scavato nel tempo dall'impetuoso fiume Agly nel sud dell'Ariège e dell'Aude, da Bélesta a Peyrepertuse.
L'opera della natura cominciò sin dal Cretaceo inferiore (circa 135 milioni di anni fa) e l'azione durò circa 39 milioni di anni creando dei canyons molto stretti come appunto le gole di Galamus. La strada tracciata dall'Agly è uno dei soli passaggi per raggiungere i Pirenei Orientali partendo dall'Aude.
Il primo eremita installò la sua cappella in un rifugio sotto una roccia ma anche i seguenti non è che avessero un migliore conforto. L'ultimo effettivamentee morì di freddo nel 1870. L'eremo fu chiamato Sant'Antonio in riferimento all'uno dei primi anacoreti cristiani, l'egiziano Antonio il Grande ed uno dei più conosciuti tra coloro che lo utilizzarono fu un autentico martire. Limoux Nègre, nel XIV secolo, perì sul rogo a Carcassone per aver voluto imitare il Cristo digiunando per quaranta giorni.
I fedeli che non mancarono di andarci per implorare Sant'Antonio si fecero trasportare dalla magia dei luoghi, diabolicamente seducenti con assimilazione del paganesimo.
Così anche "le marmitte", grandi buchi pieni d'acqua, che si erano formate con il lavoro di sassi e ciotoli trascinati dalle acque dell'Agly, interessarono molto i curiosi che si persuasero volentieri che si trattasse dell'opera di giganti al posto di un fenomeno di erosione.
Buon fine settimana.

14 commenti:

  1. Caro Elio, trovo questo racconto molto interessante e ti ringrazio di averlo condiviso!!!
    Ciao e buona serata con un abbraccio e un sorriso:) sorridere fa bene!
    Tomaso

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    1. Grazie della visita e del complimento. A buon rendere compreso il sorriso.

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  2. Molto interessante, tra storia e leggenda.

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    1. Indubbiamente che nel tutto c'è una parte di leggenda e che non si possa dividerla dalla storia dopo tanti secoli. Ciao e buon proseguimento di settimana.

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  3. Questi luoghi un po' misteriosi hanno un fascino particolare.
    Grazie per averlo descritto.
    Buon fine settimana
    enrico

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    1. Certo Enrico ed è proprio per questo che mi ci sono messo dentro. Alla fine della serie torno ai dogi. Buon proseguimento di settimana.

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  4. Tra l'altro in posizione mimetica.
    Saluti a presto.

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    1. D'accordo Vincenzo. Un amichevole abbraccio.

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  5. Ciao Elio , tu parli di 135.000.000 di anni fa , ma sei sicuro ? A me vengono
    i brividi a pensarci . Se uno vive 100 anni ha una lunghissima vita , ma in fondo
    è nulla in paragone . Bella storia-leggenda . Una curiosità ,il sentiero, dov'è ?
    Gute Nacht und schone Treume . Laura

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    1. Devi considerare che io scrivevo sull'azione del fiume e la strada si trova al di sotto del'eremo. Se dovessimo confrontare la storia della terra e della natura forse noi umani potremmo comprendere che siamo una piccolissima parte della storia. Ciao ed a presto.
      Per quanto riguarda i "Treume", per il momento sono quasi degli incubi. Scusa, ma hai dimenticato la dieresi sulla "o". Bises e buon film.

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    2. Non è che ho dimenticato la dieresi che va anche so schone , è che proprio
      non riesco a farla . Sì , ricordo che mi hai detto come si fà , ma non
      riesco a farla uscire . Le mie amiche Tedesche si accontentano così .
      Bitte , accontentati anche tu . Cos'è questa storia degli incubi ?
      Dormi sereno che sei diventato sano come un pesce . Kissà perchè si
      dice così , che forse i pesci non si ammalano mai ? Alles Gutes L.A.

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    3. Mi accontento, ma a parte ti invio i codici per creare le lettere che non sono nella tastiera. Basta premere il tasto ALT (normalmente il terzo in basso a sinistra della tastiera) e digitare il codice numerico che è al di sopra della lettera desiderata. Fai delle prove su un foglio word. Forse i pesci non si ammalano mai ma si fanno pescare, il che è peggio per loro (ha, ha, ha). Bises.

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  6. Incantevole luogo misterioso!
    L'eremo è quasi invisibile, si integra coi colori della roccia, uno spettacolo!
    Un abbraccio e buona giornata da Beatris

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    1. Grazie Beatris, sinceramente non vedo l'ora di passare da quelle parti per fare le mie foto personali. Buon fine settimana.

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