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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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I MIEI AMICI LETTORI

domenica 13 maggio 2018

67° DOGE - CRISTOFORO MORO (1462 - 1471) - PRIMA PARTE


Il nuovo doge fu eletto in ballottaggio con Marco Foscari, fratello di Francesco, e Cristoforo Moro ebbe la meglio con trenta voti il 12 maggio 1462.
Nato verso il 1390, figlio unico di Lorenzo, fu Savio, censore, consigliere, decemviro, procuratore e correttore della Promissione ducale. Era stato anche militare come capitano a Brescia assediata dai Visconti ma la sua massima carica fu ambasciatore presso i papi Eugenio IV e Niccolò V. Era talmente bigotto da rifiutare , da giovane, di andare a letto con una monaca scappata dal convento per lui e .... la convinse a ritornarci.
Di lui si diceva che "el gera bon solo per star coi frati". Visto com'era non poteva lasciare solo Pio II che, dopo il fallimento della Dieta di Ferrara, il 22 ottobre 1463, si era messo personalmente a capo della crociata contro i Turchi ed il doge era pronto a seguirlo, almeno a parole, ma anche perché i Turchi si erano rimessi contro i Veneziani conquistando la Morea.
Nel novembre il doge presentava al Maggior Consiglio la proposta di inviare una flotta nel Levante. Venne approvata purché lo stesso doge comandasse le galee. A questo punto egli fece marcia indietro tirando fuori l'età avanzata, che non ci vedeva da un occhio e che non aveva mai combattuto in mare. Tutte scuse perché aveva solo paura. Rimproverato dal consigliere ducale , Vettor Cappello, ottiene solo di poter portare con lui un parente, Lorenzo Moro, duca di Candia, come ammiraglio su una delle galee, dimostrando così di non avere la stoffa per un'impresa del genere. La partenza è fissata per il luglio del 1464 da Ancona.
Quindi Pio II ci si reca il 12 luglio, ma quando arriva non trova le navi e gli eserciti che lui sperava pronti alla partenza. Ci sono solo le sue otto galee. I vari sovrani avevano fatto marcia indietro e solo dodici galee veneziane arrivano il 12 agosto, insufficienti per continuare la spedizione. Inoltre Pio II muore dopo tre giorni e i cardinali al suo seguito tornano a Roma per eleggere il nuovo Papa. Cristoforo Moro, ben felice e non potendo affrontare i Turchi con così poche forze, torna a Venezia. Per affrontare il nemico bisognava organizzare una grossa armata e mentre sull'istmo di Corinto si costruiva una muraglia con 137 torri, nell'Arsenale di Venezia si cominciò a costruire nuove galee con nuove tasse per i Veneziani.
Era comunque impossibile, in così poco tempo, tenere dietro all'armamento nemico : trecento navi e 60.000 uomini al comando del sultano stesso che voleva puntare sull'Eubea nel 1468. Le scorrerie ottomane arrivarono sino in Istria e ci fu una certa leggerezza in questa occasione da parte della Repubblica. Il comando della flotta fu affidato a Niccolò da Canale, molto più adatto a leggere libri che a condurre azioni sul mare. Aveva solo 70 navi e degli equipaggi indisciplinati, privi di esperienza. I Nobili comandanti delle varie unità avevano arruolato camerieri e servitori, anziché soldati veri e propri, con un'incosciente disonestà che sarebbe costata cara a Venezia.

Il seguito alla prossima puntata

MODI DI DIRE

Aver le scarpe col scricolo
(Avere le scarpe con lo scricchiolio)



Si riferisce allo scricchiolio che fanno le scarpe nuove , appena messe. Si portavano particolarmente in chiesa, la domenica, in modo che tutti le notassero. Dovevano in seguito essere risuolate e riparate sino alla rovina, dopo essere state portate per anni ed anni.



8 commenti:

  1. Elio ... interesante la historia que relatas con tantos detalles.
    Recibe mi cordial saludo desde Argentina.

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    1. Grazie Doris, sono tornato da Venezia e, subito dopo l'arrivo, mi sono messo a letto con un raffredore enorme. Cinque giorni prima che io guarisca. Poi l'impegno a preparare i filmati che ho fatto, oltre a non dimenticare di riprendere il blog. Pazienza, in un po' di tempo riprenderò il ritmo abituale. Un amichevole abbraccio.

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  2. Coucou Elio. Ça va?
    Bonne journée.

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    1. Grazie Elisabete, comincio a riprendermi da un'insolazione che ho preso a Venezia. E' proprio il colmo per un mese di aprile. Inoltre, rientrato a casa, sono rimasto cinque giorni a letto con un raffreddore enorme 'senza febbre). Ora va meglio e spero che sia finita per poter riprendere lo sport la prossima settimana. Un abbraccio.

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  3. Coucou Elio , non mi dice granchè questo Doge un po pavido .
    Parlando di Turchi , io ne ho conosciuti un po e , per esperienza ne
    ho avuto una pessima opinione . "Mamma li Turchi" Ancora oggi , come popolo
    non mi piace anche se , sicuramente , c'è brava gente tra di loro .
    Bises Laura

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    1. Ciao Laura, la brava gente esiste dappertutto ma sono soffocati da quelli che non lo sono. Credi che in Turchia tutti siano d'accordo con Erdogan? Personalmente penso di no, ma credo di capire dalle tue parole che anche tu pensi come me. Un abbraccio a tutti voi.
      PS - Per quanto riguarda il doge, non sempre si può avere un guerriero che comandi.

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  4. Passare e leggere i tuoi post è sempre fonte di grande interesse.

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    1. Grazie della visita, Daniele. In questo momento vado al rallentatore con il blog perché sono impegnato a preparare il diaporama ed il film su Venezia. Siccome ho cambiato di programma, non ho ancora la dimestichezza che avevo con il precedente e quindi metto un po' di tempo per apprendere certi passaggi. Una volta appresi sarò sicuramente più veloce. Vediamo se domani arrivo a fare un post con qualche foto di Venezia scattate dai miei amici ai quali facevo da guida. Io ho filmato. Non sono foto artistiche ma "turistiche" anche se potranno servire per dare voglia a qualcuno di visitare la mia città natale. Certo che ormai il turismo è troppo intenso e diventa difficile evitare di avere qualche persona inquadrata. Il colmo è che gli orientali amano fare dei self ed in una foto della chiesa di San Marco si nota l'asta con l'apparecchio fotografico. Foto scartata, naturalmente. Ti saluto e ti auguro un buon WE.

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