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mercoledì 23 settembre 2015

MONTPELLIER - LA GIORNATA DEL PATRIMONIO

Preferisco accantonare per il momento i Dogi perché altrimenti l'attuale post non avrebbe senso se pubblicato tra qualche settimana.

Domenica 20 settembre era in Francia la giornata del patrimonio, giorno in cui si possono visitare (la maggior parte gratuitamente) molti luoghi interessanti. Se ve lo ricordate ne avevo parlato anche in occasione della mia visita al castello di Castries in un vecchio post.
Dopo essere passati dinnanzi diversi posti con coda di circa cento metri abbiamo cambiato parere e siamo andati a vedere il mercato dell'antiquariato e della "brocante" che si svolgeva sulla Place Royale du Montpellier. Prima di farvi vedere le foto scattate alle varie bancarelle, preferisco intrattenervi su questa piazza che viene comunemente chiamata "Promenade du Peyrou" (passeggiata del Peyrou). Il nome Peyrou non ha niente a che vedere con la nazione nell'America del sud e la parola deriva dall'occitano "pierreux" che vuol dire "pietroso". Si pensa che gli fosse dato questo nome perché costruito sulla collina, sovrastante la città, probabilmente piena di pietre.

Per i nati stanchi c'è questo trenino turistico ma, mia moglie ed io ci siamo andati parte in tram e parte a piedi.



La prima piazza fu costruita da Etienne Giral, ma qualche anno dopo fu distrutta e ricostruita dal figlio Jean-Antoine Giral.
Al centro troneggia la statuta equestre del re Luigi XIV, ma bisogna sapere che era stata preceduta da una molto più imponente, nel 1715, la quale fu fusa e trasformata in cannoni durante il periodo della rivoluzione. Inoltre la piazza fu completamente distrutta in quell'occasione.
Nel 1814 il conte d'Artois, futuro Charles X, posò la prima pietra simbolica per la ricostruzione della statua che fu però più piccola e finita solo nel 1828. Il re vi è rappresentato con il braccio teso verso la Spagna che gli era stata data in testamento da Carlo II di Spagna ed all'occasione Luigi XIV disse : "Non ci sono più i Pirenei" (quelli tra Francia e Spagna, naturalmente).



Il monumento fu costruito dagli scultori Debay e Carbonneaux. Se guardate attentamente la seconda foto noterete che mancano le staffe ed a Montpellier si dice che lo scultore (non si sa quale visto che le mie ricerche non hanno dato esito), accorgendosi dell'errore, si suicidò.

Alla fine dell'esplanade si trova il "chateau d'eau" monumento storico che fungeva da serbatoio per distribuire l'acqua, recuperata alla fonte del fiume Lez, a Montpellier. Fu costruito nel 1768 da Henry Pitot. E' di forma esagonale ed ornato di colonne corinzie. Avrò occasione di farvelo vedere più in dettaglio una prossima volta.




Il "chateau" era alimentato dall'acquedotto Saint Clément, lungo 14 km che terminava con "les arceaux" (gli archi) di un'altezza di 21,5 metri a due piani. Eccoli qui sotto.



La parte superiore, penso sia capibile che l'aqua scorreva al di sotto. Noterete anche che i vandali sono passati da queste parti con il loro graffiti. Un'indecenza, visto che si potrbbe facilmente identificarli.


Naturalmente tutto il luogo è inserito tra i monumenti storici.
Mi fermo per non bruciarmi tutte le foto (lol).

15 commenti:

  1. Le fotografie sono di luoghi splendidi, però non riesco a vedere i graffiti di cui tu parli.

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    1. Ciao Ambra, se guardi bene sul vetro ci sone delle scritte in rosso ed in nero. Sono quelli che io chiamo graffiti e non trompe l'oeil. Un amichevole abbraccio.

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    2. Ambra, penso che sarebbe meglio chiamarli "tag". Buona continuazione di settimana.

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  2. Post interessante grazie.Stammi bene Elio,,,a presto.

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    1. Sto bene e domani faccio un test sotto sforzo. La mia cardiologa dice che tutto va bene. Un abbraccio.

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  3. Ciao
    belle fotografie, bei posti.
    Bello anche il trenino. Buona giornata.

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    1. E' vero Robby, Montpellier è una città che offre molto. Ho l'impressione che tutti i pensionati francesi vogliano venire nel sud e appartamenti e case cominciano a mancare. Un abbraccio ed una carezza a chi sai.

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  4. E' una gran bella città!
    U saluto,Costantino

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    1. Ci si vive bene. Quattro linee di tram che ci permettono spesso di lasciare la macchina in garage ed in modo particolare per andare al centro dove però ci sono molti venditori ambulanti irregolari, ma non aggressivi. Un problema è creato da alcuni proprietari di cani che non raccolgono le loro deiezioni. E dire che esistono degli appositi giardini con anche distributori di sacchetti. Non si può tutto avere, ma credo che il suddetto problema sia in tutte le città. Ricambio con piacere il saluto.

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  5. Bellissime foto , come sempre . Quella che mi ha + entusiasmato è lo CHATEAU D'EAU .
    Bellissimo . Accidenti , devo venire a visitare Montpellier . La conoscevo solo di nome ma ,
    tu me la fai scoprire volta x volta . Mi piacciono molto le città antiche e la loro storia .
    Qui c'è il sole , spero anche da voi . Buona giornata . Laura A.

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    1. Grazie Laura per la tua visita. Purtroppo non ho una grande villa che mi consenta di ospitare gli amici per la notte, ma, se decidete di venire, sarò lieto di farvi da guida. Per quanto riguarda le città antiche ce n'è una molto conosciuta non lontano da qui. Si tratta di Carcassonne che conserva ancora intatta la sua doppia cinta di spalti. Anche qui c'è il sole ed ieri sono uscito per la prima volta in bici, dopo 5 mesi di forzato stop. Solo 20 km, ma devo rifarmi i muscoli che si sono enormemente ridotti durante il periodo. Buon fine settimana.

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  6. belle belle foto da noi si sono fasteggiate poco le giornate del patrimonio, una festa che non so perchè abbiamo sentito poco

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    1. Qui invece fa un successone, forse perché si possono visitare gratuitamente molti palazzi, mùonumenti, chiese ecc. ecc. Ciao ed a presto.

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  7. Io continuo ad apprezzare le tue foto ... molto illustrative e ben catturate! Abbracci, Elio

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    1. Grazie Patzy, contraccambio l'abbraccio.

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