AVVISO AI MIEI VISITATORI


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
QUESTO BLOG NON E' CREATO A SCOPO DI LUCRO
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PRECISO INOLTRE CHE CONTATTERO' SOLO VIA BLOG NON DESIDERANDO UTILIZZARE FACEBOOK O TWITTER
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

I MIEI AMICI LETTORI

lunedì 21 gennaio 2013

LE MELANZANE AL FUNGHETTO

Qualche tempo fa mi è stato richiesto di pubblicare una ricetta del mio Veneto e quindi, anche se il mio blog non è riservato alla cucina, ottempero alla richiesta. Tenete presente che si tratta sempre delle ricette di mia nonna e mia madre che mi sono state tramandate e quindi può darsi che nei libri di cucina potreste trovare altri modi di farle. Non preoccupatevi, malgrado il titolo, non c'è bisogno di comperare dei funghi.
Questo post mi dà l'occasione di raccontarvi un aneddoto.
Mio padre era stato trasferito per lavoro a Roma, solo per due anni ed io avevo 8 anni. Vi ho quindi fatto la terza elementare. Aveva affittato un appartamento. Un giorno, mia madre vede che la padrona di casa preparava le melanzane buttando via la buccia nera e, quindi, le ha insegnato a prepararle coma da noi.
Sinceramente non so se la ricetta si sia tramandata a Trastevere, ma, se fosse, ne proverei un immenso piacere.
Ed ecco la ricetta.

 Ingredienti:

 800 gr di melanzane lunghe, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 2 spicchi d’aglio, olio di oliva,  mezzo bicchiere di vino bianco secco, brodo vegetale, sale.

Ricetta: 

Lavare e tagliare la buccia a fette lasciando anche un mezzo centimetro di polpa.

Tagliare le fette a striscie di circa un centimetro.

Salare abbondantemente e metterle a scolare per una mezz’ora in uno scolapasta, o meglio su un piano inclinato. Asciugarle con carta da cucina e versarle in una padella con l’olio a freddo, gli spicchi d’aglio e circa metà del prezzemolo. Far cuocere a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto per non far attaccare su una grande padella od una casseruola (a scelta).

Se le melanzane tendono a seccare troppo si può aggiungere del brodo vegetale o dell’acqua, di tanto in tanto.

A fine cottura ( da 30 a 40 minuti, secondo il proprio gusto) versare il vino bianco e lasciare sfumare.

Fuori fuoco, spolverizzare il prezzemolo rimasto. Vanno cucinate qualche ora prima di portarle in tavola.


PS – L’interno delle melanzane, per non sprecare, si può tagliarlo a fette e, dopo averle passate in una pastella, metterle a friggere. Fanno un ottimo accompagnamento ad un aperitivo.

36 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie Arianna, inoltre ci sono poche calorie e si accompagna con qualsiasi altra ricetta. Ciao.

      Elimina
  2. Caro Elio ma che bravo che sei ora ti dai alla cucina!!!
    Buona settimana, amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tomaso, se non sbaglio è solo la terza ricetta che pubblico. Nella vita corrente mi piace cucinare (mia moglie ne approfitta) le ricette del mio territorio nativo. Buona settimana anche a te.

      Elimina
  3. ¡hala Elio! Ummmmm Que rica debe estar esa receta.

    Cojo nota para prepararla yo, haber como sale. Me en cata la berenjena y además tiene muchas propiedades vitamínicas.

    Ha sido un placer pasar por tu puerto.
    Te dejo mi gratitud y mi estima.
    Un abrazo y se muy feliz.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marina, sono d'accordo con te sulle virtù della melanzana/ Grazie per la stima e ricambio l'abbraccio.

      Elimina
  4. ELIO...non per contraddirti ma le melanzane in questo periodo non si dovrebbero mangiare.. non sono di stagione, è contro natura crescerle, sono tutte di serra!... tuttavia io le adoro. ma noi a roma togliamo la buccia sì, ma mangiamo tutto il resto. io per dirla tutta le amo di più con la buccia. e se vado di fretta le metto a cuocere senza metterle sotto sale per un'oretta.se si tiene coperta la padella si cuoceranno con il loro liquido..m'hai fatto venire voglia di mangiarle, ma sarò coerente: in inverno cavoli e broccoli e bieta e verze. niente roba estiva.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te per il periodo, ma qui le trovo "bio" provenienti da zone calde, molto al sud. Se sono di fretta evito anch'io di metterle sotto sale, ma questa è la ricetta di mia nonna e quindi dovevo riportarla integralmente. Ti garantisco che seguo la tua stessa procedura, tenendole coperte, ma solo per il primo quarto d'ora. Non so perché, ma qui non riesco a trovare la verza.
      Un altro alimento tipicamente invernale è il radicchio di Treviso e mio figlio mi ha promesso che me ne invia una scatola piena. Non vedo l'ora di riceverla per fare un risotto o cucinarlo ai ferri. Un amichevole abbraccio.

      Elimina
    2. per il radicchio conosco un'azienda italiana che te lo spedisce...almeno in italia. hanno quello speciale, il precoce, con le foglie sottilissime ed arricciate in fondo.. l'azienda si chiama O.P.O., puoi provare a cercare in rete.. è splendido questo radicchio anche sulla brace !

      Elimina
    3. Grazie della dritta e vado a vedere su Internet se spediscono anche all'estero. A presto.

      Elimina
  5. E siccome prima o poi diventero' vegetariana...questa sara' una ricetta di cui non faro' sicuramente a meno!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Dony, mia moglie ed io lo siamo già da tempo, ma, per questioni di salute, io ho dovuto interrompere per un periodo. Cerco di limitarmi al pesce, ma è dura. Provala anche prima di diventare vegetariana perché ti assicuro che è molto buona.

      Elimina
  6. Mio marito le melanzane le mangia sempre... le mette a grigliare e le teniamo chiuse in un contenitore con olio e prezzemolo. Ottima anche la tua ricetta, solo noi non ci mettiamo il vino.
    Buona settimana. Ale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ale, in realtà il vino non è che dia il gusto, serve solo per sfumare un po' ed evitare di aggiungere olio. In ogni caso si può mettere anche dell'acqua. Buona settimana anche a te e famiglia.

      Elimina
  7. mmm melanzane....una prelibatezza,accompagnate con un bel bicchiere di vino rosso bello corposo!
    Ciao,felice settimana.
    PS
    Quando ti decidi a dipingere qualcosa???dai su!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Completamente d'accordo sul vino Frank. Una volta ci si beveva addirittura il clinton, poi proibito perché con troppo tannino. Felice settimana anche a te.
      PS - Per la pittura mi sto attrezzando, ma vorrei passare anch'io all'aquarello invece che all'olio. Vedremo.

      Elimina
  8. Io le cucino proprio così...
    Ho provato a farla anche con le cipolle (solo una) e non sono per niente male.
    Graziee Elio..torniamo in estate con le melanzane:-) ciaoo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Carla, io la cipolla la metto solo sulle indivie e sulle zucchine. Le melanzane mi piacciono troppo così come sono e ti garantisco che, comprate in un negozio bio, vicino a me e che le fa arrivare da paesi più caldi, mi ridanno in bocca il gusto che avevo da ragazzo, anche se non è la stagione. Lo so benissimo che in questo periodo bisognerebbe fare le "verze sofegae col museto". Buona settimana.

      Elimina
  9. La peau des aubergines : une vraie recette de crise.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No Alain, nel Veneto è diventata una ricetta per ricchi (lol). Attento che non si tratta solo della "pelle", ma anche di un po' di polpa. Bonne semaine.

      Elimina
  10. Sono romana ma le malanzane le cucino con la buccia. Ottime quelle fritte in pastella. Mmhhhh... mi è venuta fame!
    Ottimo cuoco oltre che bravissimi fotografo e blogger!!
    Un saluto:)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Keiko, in famiglia ci dividiamo. Io la cucina italiana e mia moglie quella francese, ma, non so perché, quando vengono a trovarci, gli amici preferiscono, probabilmente per la novità, quella italiana. Grazie per i complimenti e buona settimana.

      Elimina
  11. adoro le melanzane, anche se ora non è stagione :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Federica, lo so benissimo, ma, se vedi le risposte precedenti, capirai perché le faccio ancora oggi. Aspettiamo l'estate per averle ancora più belle. Ciao.

      Elimina
  12. Risposte
    1. Prova, prova, Gianna. Vedrai che sono buone. Buonanotte.

      Elimina
  13. Conoscevo la ricetta ed anche il fatto che da Roma in giù buttavano via la parte esterna; da noi invece veniva buttato via il centro.
    Secondo me delle melanzane non si butta via niente.
    Molto buone anche passate alla griglia e poi condite con olio extra vergined'oliva, sale ed un battuto di aglio e prezzemolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come vedi Sergio, il centro si può recuperare facendo, diciamo, dei bigné.
      Per quelle grigliate non mi tiro certo indietro a farle di tanto in tanto. Grazie della visita e buonanotte.

      Elimina
  14. Eu não sei nada de cozinhar, mas sei de comer.
    Me parece uma excelente receita para que o meu par me dê a provar.
    Veremos!

    Abraços

    SOL

    RispondiElimina
  15. Niente costa provarci perché, oltretutto, è una ricetta poca cara. Buon appetito Sol e buonanotte.

    RispondiElimina
  16. non ti conoscevo nella versione chef :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Carmine, mi è sempre piaciuto cucinare, ma prima, quando lavoravo, non ne avevo il tempo e quindi potevo farlo solo la domenica. Al servizio militare, il maresciallo di cucina se ne tornava a casa per il fine settimana e lasciava le chiavi della dispensa al capoposto. Quando veniva il mio turno, i commilitoni cercavano sempre di essere di guardia con me perché erano sicuri di mangiare bene.
      Ti saluto perché mia moglie sta gridando che ha fame (lol).

      Elimina
  17. ciao Elio complimenti per la bella ricettina particolareggiata, sei un factotum.) le melanzane sono molto gustose in tutti i modi e poi appunto la spesa e ' modica, il che non guasta, ciao buona giornata rosa.))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Rosa, buona giornata anche a te.

      Elimina
  18. Le ricette tramandate in famiglia sono sempre le migliori...Non conoscevo questo piatto, tutt'al più le avevo cucinate trifolate come i funghi: sarà per quello che si chiamano al funghetto? Di particolare nella tua ricetta c'è il fatto di utilizzare solo la parte della buccia e poi il vino...non l'ho mai aggiunto nelle verdure cotte, ma immagino ci stia benissimo. Io amo molto le melanzane: fuorchè crude, mi piacciono in tutti i modi, quindi grazie mille per il suggerimento, Elio!

    RispondiElimina
  19. Ciao Ninfa, io aggiungo del bianco secco in tutte le verdure e negli arrosti, ma non più di mezzo bicchiere perché deve sfumare prima di fine cottura e non donare del gusto. Effettivamente il nome si riferisce piuttosto al modo di cucinarle. Una cosa che ho dimenticato di dire è che una caratteristica della melanzana è quella di prendere il gusto di altri alimenti, qualora cucinata insieme. Allora fai una prova: la prossima volta che fai dei funghi, ci aggiungi dentro dei pezzi di polpa di malanzana e vedrai che avrà il gusto dei funghi. Alcuni ristoratori scorretti usano questo sistema. Buona serata.

    RispondiElimina